Paolo Soro

Web tax, tassazione prescindendo dalla presenza fisica

Società tassate senza presenza fisica con parametri che abbiano come riferimento i consumatori del paese di destinazione finale, e nuove regole per i prezzi di trasferimento.

Sono due elementi che confluiscono nella proposta per un «Approccio unificato» del cosiddetto primo pilastro per la riforma della tassazione internazionale che è stata sviluppata in sede Ocse e presentata ieri a Parigi dal segretario generale, Angel Gurría.

La proposta del segretariato è intesa ad affrontare le sfide fiscali della digitalizzazione dell'economia e a concedere nuovi diritti fiscali ai paesi in cui sono situati i consumatori delle società altamente digitalizzate.

In tale contesto, la proposta di «Approccio unificato» manterrebbe le attuali norme basate sul principio di piena concorrenza nei casi in cui si ritiene che esse funzionino come previsto, ma introdurrebbe soluzioni basate su formule in situazioni in cui i problemi sono aumentati, in particolare a causa della digitalizzazione dell'economia.

Da ciò consegue la necessità di rivedere le norme sulla ripartizione degli utili, in quanto le tradizionali norme sulla ripartizione dei profitti assegnano solamente gli utili in base alle presenza fisica.

Ciò a sua volta richiede una modifica delle regole Nexus e di ripartizione degli utili, non solo per le situazioni in cui non vi è presenza fisica, ma anche per quelle in cui la presenza fisica esiste già.

Altrimenti, scrive l'Ocse, le grandi società «potrebbero semplicemente schierarsi dalla parte delle nuove regole utilizzando forme alternative di presenza nel paese», rendendo «il nuovo diritto di tassazione facoltativo per i contribuenti e creando un invito aperto alla pianificazione fiscale».

La proposta si basa sulle tre alternative che in precedenza sono emerse in sede G20, e sul successivo processo di consultazione pubblica, e mira a individuare gli elementi chiave di una soluzione.

L'approccio copre modelli di business altamente digitali, ma va oltre, concentrandosi ampiamente sulle imprese che si rivolgono ai consumatori.

Si presume che le industrie estrattive siano escluse dal campo di applicazione.

Per le imprese che rientrano nel campo di applicazione, si dovranno creare nuove regole che garantiscano la tassazione dei redditi rispetto a un determinato paese, indipendentemente dalla presenza fisica, ma sulle vendite.

Creare nuove regole di allocazione degli utili applicabili alle società oggetto della riforma, indipendentemente dal fatto che abbiano una presenza commerciale o distributiva nel paese (stabile organizzazione) o vendano tramite distributori non collegati.

Allo stesso tempo, l'approccio mantiene in larga misura le attuali regole sui prezzi di trasferimento, basate sul principio di piena concorrenza, ma le integra con soluzioni basate su formule negli ambiti in cui i problemi sono maggiori.

Fonte: Italia Oggi

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