Paolo Soro

Sciopero nazionale dei Commercialisti

Indetta la manifestazione nazionale a Roma, per il giorno mercoledì 14 dicembre 2016. Sottolineare: mercoledì, non lunedì o venerdì, come di regola fanno le altre categorie; i Commercialisti non proclamano le manifestazioni come scusa per farsi il ponte festivo. Sarà che sono abituati già a lavorare durante le festività…

I Commercialisti italiani vanno verso il primo sciopero di categoria: una risposta decisa e ormai divenuta indispensabile contro un governo e un’Agenzia delle Entrate che, dopo aver costruito un’impalcatura di leggi impossibili da applicare e dopo aver ammesso la loro incapacità nella riscossione senza l’aiuto dei Commercialisti, continuano a vessare la categoria e a offenderne morale e professionalità.

Con una nota le associazioni nazionali dei Commercialisti hanno invitato i loro colleghi, alla manifestazione nazionale della categoria indetta a Roma il prossimo 14 dicembre 2016, dalle ore 11:00 alle ore 16:00.

Nella lettera aperta ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO, spiegano le ragioni della protesta che vedono, tra i principali imputati, il decreto legge fiscale che contiene una serie di provvedimenti tendenti ad aumentare gli adempimenti e a complicare la vita dei Contribuenti (con maggiori aggravi finanziari), con l’unico fine di cercare di semplificare la vita soltanto all’Erario.

In pratica: prima, fanno le leggi; poi, si accorgono che le stesse sono troppo complicate e non consentono una corretta e puntuale attività di accertamento; allora, intervengono con ulteriori provvedimenti che costano lavoro e soldi a Commercialisti e Contribuenti, sperando di semplificare il lavoro dei propri funzionari e raggiungere i risultati richiesti dal governo.

“Considerando gli ultimi provvedimenti in materia fiscale, come il recente decreto 193/2016”, scrivono infatti i Commercialisti, “è senza dubbio profonda la delusione della nostra categoria nei confronti di misure che, puntualmente, non solo disattendono le numerose e continue promesse di semplificazione, ma addirittura contribuiscono a complicare ulteriormente il funzionamento del sistema fiscale del Paese. Tutto ciò in spregio non solo del rispetto dei diritti del Contribuente, ma anche del lavoro svolto dai professionisti economici”.

Le Associazioni nazionali dei Commercialisti, riunite in coordinamento, in occasione dell'ultimo incontro avuto, hanno dunque preso la decisione di organizzare a Roma una manifestazione pubblica della categoria, alla quale tutti i colleghi sono chiamati a partecipare per esprimere in modo tangibile la loro contrarietà a provvedimenti normativi che penalizzano sotto molteplici aspetti, da quello delle competenze a quello della responsabilità, il ruolo del Commercialista.

“In occasione della manifestazione”, continua il comunicato, “verrà proclamato il primo sciopero nazionale della categoria dei Commercialisti nel rispetto delle norme contenute nel Codice di Autoregolamentazione delle Astensioni Collettive, di cui la stessa categoria si è dotata nel 2014”.

Il coordinamento dei Commercialisti, nei giorni scorsi, aveva invitato i propri iscritti a scrivere ai clienti per ufficializzare un ritocco delle parcelle in vista dell'introduzione delle norme in materia di IVA contenute nel decreto fiscale, predisposto dal ministero dell'economia, guidato da Pier Carlo Padoan.

Le disposizioni infatti si traducono in un oggettivo aggravio (tra l’altro, l’ennesimo), tale da vederli costretti a rivedere gli onorari, sostanziandosi in una vera e propria tassa occulta sulle partite IVA.

I sindacati a breve comunicheranno il luogo dell'evento nella Capitale, e hanno fatto sapere di aver inviato una lettera a "tutti i Colleghi" che "sono chiamati a partecipare per esprimere in modo tangibile la loro contrarietà a provvedimenti normativi che penalizzano sotto molteplici aspetti, da quello delle competenze a quello della responsabilità, il ruolo del Commercialista".

Dal canto suo, anche il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha fatto sapere che appoggerà detta manifestazione.

Analogamente, lo scrivente Studio Commercialista Dr. Paolo Soro, concorda pienamente con l’iniziativa in questione, che lo vedrà senz’altro partecipe.

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