Paolo Soro

Sanzioni IVA e rottamazione cartelle

Sanzioni ai professionisti sui nuovi adempimenti Iva verso l'ammorbidimento. Rottamazione dei ruoli Equitalia estesa anche alle cartelle 2016.

Sono queste alcune delle proposte emendative oggetto di accordo ieri tra i relatori, il governo e i presidenti di commissione bilancio e finanze della camera durante i lavori sulla legge di conversione del decreto legge fiscale collegato alla manovra di bilancio, il numero 193/2016.

Fumata nera, invece, sul cronoprogramma che avrebbe portato a un ridimensionamento dell'aggio, la remunerazione di Equitalia, di pari passo alla trasformazione della società di riscossione in succursale specializzata dell'Agenzia delle entrate.

Si va, poi, verso lo stop della norma del decreto fiscale che prevede per i dipendenti di Equitalia una «apposita procedura di selezione e verifica delle competenze» nell'ambito del passaggio alla nuova società Agenzia delle entrate-Riscossione.

Il governo, poi, è al lavoro per estendere la rottamazione dei debiti con il fisco ai tanti Comuni che non si avvalgono di Equitalia per la riscossione coattiva.

Al momento infatti nel decreto fiscale collegato alla manovra la rottamazione è consentita solamente per i «ruoli» di Equitalia e si cerca un meccanismo per consentirlo anche ai Comuni che procedono con ingiunzioni.

E resta l'altro nodo da sciogliere sull'estensione delle rate in cui saldare le cartelle oggetto di rottamazione.

La richiesta di allargamento è comune, il problema resta il nodo coperture.

Nella giornata di ieri si sono susseguite le riunioni in commissioni tra i vertici dei gruppi parlamentari e il governo per trovare l'accordo sulle correzioni, e nella giornata di oggi dovrebbero arrivare gli emendamenti riassuntivi dei punti emersi a firma del governo o dei relatori.

L'obiettivo è quello di arrivare in aula giovedì dove con ogni probabilità il decreto sarà approvato ricorrendo al voto di fiducia sul testo uscito dal lavoro delle commissioni.

Le sanzioni per la trasmissione delle fatture fissate nell'articolo 4 del decreto legge in un minimo di 25 euro a un massimo di 25.000 euro per ogni fattura sono abbassate da un minimo di 2 euro a un massimo di 1.000 euro.

Le sanzioni per le comunicazioni inesatte inviate, previste in un minimo di 5.000 fino a un massimo di 50.000 passano in un minimo di 500 fino a un massimo di 2.000.

È stato poi approvato l'emendamento che consente ai comuni che non si avvalgono di Equitalia per la riscossione di affidare l'incarico alla nuova Agenzia entrate-Riscossione.

Con un altro emendamento si precisa che Equitalia giustizia continuerà a svolgere funzioni diverse dalla riscossione.

Passa l'emendamento che incrementa di 60 milioni le risorse destinate per il 2016 al tax credit destinato alle imprese del cinema e dell'audiovisivo.

In arrivo 10 mln per le assicurazioni sui rischi climatici grano.

Dipendenti dell'Agenzia delle entrate in stand-by.

Riammesso l'emendamento che prova a risolvere l'impasse in cui si trovano i dipendenti dell'Agenzia delle entrate, funzionari incaricati dirigenti e dichiarati illegittimi dalla sentenza della Corte costituzionale 37/2015.

L'emendamento punta ad assicurare «la funzionalità delle Agenzie fiscali».

Nel testo si prevede una proroga di sei mesi della soluzione ponte che era stata trovata per le posizioni organizzative a tempo, mentre con un abbassamento dei ruoli di dirigenti si aumentano le posizioni organizzative speciali, funzioni cioè intermedie.

Fonte: Italia Oggi

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