Paolo Soro

La cartella al socio a responsabilità illimitata

Senza escussione preventiva, la cartella notificata al socio con responsabilità illimitata.

La cartella di pagamento notificata al socio con responsabilità illimitata, quale coobbligato per le pendenze erariali gravanti sulla società, è legittima anche senza alcuna escussione preventiva del patrimonio sociale.

Ciò perché il beneficio di escussione preventiva previsto dall’articolo 2304 del codice civile è d’ostacolo alla sola fase propriamente esecutiva e non alla formazione di un titolo da far valere nei confronti del socio, laddove il patrimonio sociale risultasse incapiente.

È quanto si legge nella ordinanza n.12494/2016 della Corte di cassazione.

Il giudizio di legittimità viene introdotto dal ricorso proposto dall’Agenzia delle entrate contro una sentenza della Ctr delle Marche, favorevole alla parte contribuente.

Oggetto dell’originaria vertenza era una cartella di pagamento, relativa a pendenze tributarie gravanti su una snc, notificata a uno dei soci in qualità di coobbligato.

La sezione del codice civile dedicata alla società in nome collettivo, all’articolo 2304, prevede che «i creditori sociali, anche se la società è in liquidazione non possono pretendere il pagamento dai singoli soci, se non dopo l’escussione del patrimonio sociale».

Invocando tale norma, il socio della snc sosteneva l’illegittimità della cartella emessa nei propri confronti, ancorché le pendenze fossero di spettanza della società e non si fosse proceduto ad alcuna escussione preventiva nei confronti del patrimonio sociale.

Dopo la conclusione favorevole dei gradi di merito, il verdetto è stato ribaltato dal collegio di Piazza Cavour, con cassazione della sentenza e rinvio ad altra sezione della Ctr Marche.

Il beneficio di escussione preventiva, si legge nella sentenza, si riferisce soltanto al divieto di porre in essere azioni esecutive a danno del socio, prima che sia stato effettuato un tentativo (infruttuoso) di rifarsi sul patrimonio della società.

La cartella di pagamento, tuttavia, rappresenta il titolo esecutivo che il creditore è legittimato a procurarsi, anche prima di escutere il patrimonio societario; ciò che gli è inibito dall’articolo 2304 citato, infatti, non è l’emissione della cartella, bensì la realizzazione di interventi di recupero coatto in capo al socio, possibilità riconosciuta soltanto dopo aver tentato di aggredire, senza successo, i beni sociali.

Fonte: Italia Oggi

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