Paolo Soro

Canone TV al via dopo gli ultimi chiarimenti

Ieri, tramite l’aggiornamento sul proprio portale istituzionale delle classiche F.A.Q., l’Agenzia delle Entrate ha fornito gli ultimi chiarimenti in merito alla complessa applicazione della normativa che prevede l’addebito del canone TV nella bolletta dell’energia elettrica.

Se si vuole cambiare l'impresa elettrica, non si dovrà comunicare nulla ai fini dell'addebito del canone Rai in bolletta. Le rate del canone tv saranno, infatti, addebitate dalle due imprese elettriche in basa alla data in cui è avvenuto lo switch.

Altre situazioni, oggetto delle spiegazioni delle Entrate, riguardano i casi in cui, nonostante non lo si debba essere, si sia in presenza di titolari di più di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale: in tali casi il canone verrà addebitato sul contratto elettrico che risulta di tipologia D2 (clienti residenti) purché l'altro sia della tipologia D3 (altri clienti domestici). Nel caso, invece, in cui i contratti siano entrambi della tipologia D2, allora il canone Rai verrà addebitato sulla fornitura che ha l'attivazione più recente.

In aggiunta a ciò le Entrate ci tengono a precisare che nel caso in cui al contribuente, titolare di due utenze elettriche, sia addebitato un doppio canone tv, sarà possibile per questi chiedere il rimborso di quanto pagato, secondo apposito provvedimento.

Sempre sul filone delle utenze elettriche viene precisato che nel caso in cui venga attivata una nuova utenza ma non si possieda ancora una televisione, per evitare l'addebito del canone tv si dovrà compilare la dichiarazione sostitutiva e inviarla entro il mese successivo a quello di attivazione delle fornitura elettrica.

Si ricorda inoltre che, per non vedersi addebitato il canone tv in bolletta per il 2016, si sarebbe dovuta inviare l'autodichiarazione entro il 16 di maggio (in questo caso si è esonerati dal pagamento dei 100 euro). Nel caso in cui, invece, si sia inviata la dichiarazione entro fine giugno, il contribuente si vedrà addebitati sulla bolletta di luglio 51,03 euro, anziché 70 euro.

Altra situazione esaminata a titolo di esempio è quella della disattivazione prima dell'1 luglio 2016 di un'utenza elettrica residente, con attivazione di un'altra, sempre di tipo D2, il 1° settembre 2016. In questo caso, il contribuente, dovrà versare il canone residuo (quindi fino a dicembre 2016) tramite un versamento da fare con il modello F24 entro il 31 ottobre 2016.

Stessa data di scadenza hanno anche i contribuenti che risiedono nelle isole, gli affittuari a cui non è intestata la bolletta elettrica e i portinai dei condomini che risiedono nell'alloggio dello stabile. Tutti questi dovranno pagare l'intera somma, pari a 100 euro, in un'unica soluzione tramite F24 (risoluzione 53/E dell'Agenzia delle entrata del 7 luglio 2016).

Le Entrate, infine, ricordano che nel caso in cui i contribuenti dovessero richiedere un rimborso del canone tv, perché erroneamente addebitato, «è necessario attendere un apposito provvedimento del direttore». Da decreto interministeriale sul canone tv, la scadenza per le Entrate è fissata al 4 agosto 2016. Ma le società elettriche sperano che questo arrivi il prima possibile e che, soprattutto, rispetti quanto era già stato pattuito tra Entrate, Acquirente unico e società elettriche.

Fonte: Italia Oggi  

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