Paolo Soro

Bonus acqua

In arrivo un bonus acqua per gli indigenti (chiamato tariffa sociale) e nuove misure per il contenimento della morosità idrica.

La tariffa sociale sarà finalizzata a sostenere le utenze domestiche disagiate dei residenti, attraverso strumenti tariffari capaci di consentire l’accesso a un quantitativo minimo di acqua, pari a 50 litri per abitante al giorno.

Contemporaneamente, verrà garantito il rispetto del principio «chi inquina paga».

Ai fini dell’accesso e del riconoscimento del bonus idrico sono richiesti i seguenti requisiti:

-          Residenza: diritto al bonus per l’abitazione principale;

-          Abitazione: non deve essere di categoria catastale A1 casa signorile, A/7 villino e A/9 castelli o palazzi di prestigio;

-          Reddito ISEE: il limite di reddito che la famiglia deve avere per aver diritto al bonus acqua, dipendono dalle soglie fissate dall’Autorità idrica locale.

La misura sulla morosità conterrà, invece, delle agevolazioni per le utenze domestiche residenti in condizioni di documentato stato di disagio economico sociale.

Le modalità di richiesta del bonus 2015/2016 vengono stabilite a livello regionale, per cui è bene sempre consultare i siti istituzionali della propria Regione o del proprio Comune.

Solitamente, in ogni caso, per richiedere il bonus acqua occorre scaricare l’apposito modulo di richiesta messo a disposizione dall’Autorità idrica regionale di competenza, e spedirlo via posta, via e-mail o via fax agli indirizzi indicati dalla Regione.

Anche per quanto riguarda le scadenze non esiste un termine unico a livello nazionale, ma occorre consultare i siti istituzionali della propria Regione o del proprio Comune.

Il ministero dell’ambiente è al lavoro su due nuovi dpcm attuativi del collegato ambientale (legge n. 221/2015, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016): il primo decreto è relativo alla tariffa sociale dell’acqua e il secondo sulla morosità idrica.

Va ricordato che, parallelamente, una proposta di legge in materia è stata presentata in parlamento e ha ottenuto un primo via libera dall’aula dalla camera (243 sì, 129 voti contrari e due astenuti), il 20 aprile scorso.

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