Paolo Soro

Proroga Unico al fotofinish

Come preannunciato ieri in questa stessa rubrica, a due giorni dalla scadenza ufficiale inizialmente prevista per giovedì 16 giugno, è arrivata la tanto agognata proroga dei versamenti per i contribuenti soggetti agli studi di settore.

Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ieri sera, è apparso il comunicato ufficiale N. 107 che ufficializza la proroga dei versamenti scaturenti dal Modello Unico 2016; ovviamente, solo per i contribuenti soggetti agli studi di settore, non per tutti.

Di seguito il testo del comunicato in questione.

Comunicato Stampa N° 107 del 14/06/2016

Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2016, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.

Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha dunque deciso di accogliere le richieste pervenute nei giorni scorsi dalla categoria dei Commercialisti, divenute sempre più pressanti nelle ultime ore, scatenate anche dalla dura presa di posizione del Presidente del Coniglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Gerardo Longobardi, rimasto – come tutti gli iscritti – basito nel leggere le ultime ridicole, incomprensibili e quanto mai fuori luogo esternazioni del Viceministro del MEF, Enrico Zanetti (oramai, un collega solo sulla carta).

Inutile ripetere per l’ennesima volta quanto sia deprecabile, indecente e irrispettoso del lavoro altrui, un modus operandi che, come di consueto, ufficializza la proroga a poche ore dalla scadenza, quando la maggior parte degli studi professionali hanno già di fatto “collassato”.

La futura ricompensa che aspetta tanti stimati consulenti è il rischio di dover pagare inopinate sanzioni a fronte di probabili errori, unicamente originati dall’aver cercato di fare i miracoli, lavorando in fretta e furia fino a tarda notte, anche nei giorni festivi, al fine di riuscire a rispettare una scadenza fasulla, solo ed esclusivamente per svolgere un servizio di pubblico interesse: nessuno si è mai aspettato di ricevere un grazie dallo Stato, ma nemmeno di dover puntualmente subire ogni anno un siffatto irriguardoso trattamento.

Quanto meno, si spera di non dovere in futuro pure combattere contro gli “avvisi bonari” che irrogano sanzioni ai contribuenti per versamenti tardivi, non tenendo conto delle proroghe stabilite dal Ministero.

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