Paolo Soro

Commercialisti, varato il nuovo Codice delle sanzioni disciplinari

Perché rivolgersi a un Commercialista iscritto all’Ordine e non a un qualunque abusivo? Una delle principali ragioni la dà il Consiglio Nazionale col nuovo Codice disciplinare che prevede sanzioni particolarmente gravi a carico dei Colleghi; sanzioni che non hanno uguali in altri codici disciplinari professionali, né tanto meno nello sbandierato Codice “etico” dell’Agenzia delle Entrate.

Riportiamo di seguito un estratto contenente tutti i principali articoli del nuovo Codice delle Sanzioni Disciplinari.

Come talvolta accade in questi casi, forse, ci si è lasciati prendere la mano e in certi punti, si è andati un po’ troppo oltre…

Articolo 4 – Natura e tipologia delle sanzioni disciplinari

1. Le sanzioni disciplinari devono essere proporzionate alla gravità della violazione e alle conseguenze dannose che possano essere derivate dalla medesima. A tal fine devono valutarsi la gravità del fatto, l’eventuale sussistenza del dolo e sua intensità ovvero il grado di colpa nonché ogni circostanza, soggettiva e oggettiva, connessa alla violazione. Oggetto di valutazione è il comportamento complessivo del professionista, nonché l’eventuale danno provocato.

2. Le sanzioni disciplinari sono:

a) la censura;

b) la sospensione dall’esercizio professionale per un periodo di tempo non superiore a due anni;

c) la radiazione dall’Albo.

Articolo 5 – Censura

1. La censura consiste in una dichiarazione formale di biasimo.

2. La censura si applica per le infrazioni di non particolare gravità quando il grado di responsabilità e l’assenza di precedenti dell’iscritto inducono a ritenere che egli non incorrerà in un’altra infrazione.

3. Qualora la sanzione disciplinare della censura risulti comunque sproporzionata rispetto alla tenuità della violazione o al contesto oggettivo in cui si è svolto il fatto, è legittima l’eventuale decisione di archiviazione immediata da parte dell’organo giudicante.

4. L’archiviazione immediata deve essere succintamente motivata e accompagnata da un richiamo verbale all’interessato non avente natura di sanzione disciplinare e avrà valore di precedente nella valutazione futura di eventuali violazioni della stessa natura da parte degli iscritti.

Articolo 6 – Sospensione dall’esercizio professionale

1. La sospensione dall’esercizio professionale consiste nell’inibizione dall'esercizio della professione per un periodo di tempo non superiore a due anni.

2. La sospensione per un periodo non superiore a un anno si applica per le violazioni consistenti in comportamenti gravi commessi con colpa ovvero con dolo e senza che sussistano le condizioni di cui al successivo comma 3.

3. La sospensione per un periodo superiore ad un anno e fino ad un massimo di due anni si applica per le infrazioni di particolare gravità commesse con dolo o colpa grave e che comportino anche un significativo danno a terzi e all’immagine della professione.

Articolo 7 – Radiazione dall’Albo o dall’elenco speciale

1. La radiazione dall'Albo o dall’elenco, consiste nell’esclusione dall’Albo o dall’elenco speciale e impedisce l’iscrizione a qualsiasi altro Albo o elenco speciale su tutto il territorio nazionale.

2. La radiazione è inflitta per violazioni molto gravi che rendano incompatibile la permanenza dell’iscritto nell’Albo o nell’elenco speciale.

3. Il radiato dall’Albo o dall’elenco speciale può essere riammesso nei termini e condizioni previste dall’articolo 573 del decreto n. 139 del 2005.

Articolo 8 – Circostanze aggravanti

1. Costituiscono circostanze aggravanti ai fini dell’applicazione di una più grave sanzione:

a) la commissione di più violazioni contemporanee o derivanti dal medesimo fatto,

b) la sussistenza di dolo,

c) la significatività della violazione o del danno arrecato,

d) la recidività nel comportamento dell’iscritto.

2. In presenza delle circostanze di cui al primo comma, la sanzione disciplinare può essere aumentata, nel suo massimo:

a) fino alla sospensione dall’esercizio professionale a due mesi, nel caso in cui sia prevista la sanzione disciplinare della censura;

b) fino alla sospensione dall’esercizio professionale non superiore a un anno, nel caso sia prevista la sanzione della censura e ricorra l’ipotesi di recidiva;

c) fino alla sospensione dall’esercizio professionale superiore ad un anno, nel caso sia prevista la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale sino a un anno;

d) fino alla radiazione, in ipotesi di particolare gravità per fatti per i quali sia altrimenti applicabile la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale non inferiore ad uno e fino a due anni.

Articolo 9 – Circostanze attenuanti

1. In assenza di dolo o di danno rilevante a terzi, nei casi meno gravi, o quando l’iscritto abbia riparato il danno arrecato oppure si sia attivato spontaneamente ed efficacemente per elidere o attenuare le conseguenze dannose del suo operato o in presenza di contesti particolari che di fatto attenuino la responsabilità dell’iscritto, la sanzione disciplinare può essere contenuta:

a) nella censura, nel caso sia prevista la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a un anno;

b) nella sospensione dall’esercizio professionale per più di due mesi e fino a sei mesi nel caso sia prevista la sospensione dell’esercizio professionale fino a un anno;

c) nella sospensione dall’esercizio professionale da sei mesi a un anno nel caso sia prevista la sospensione dall’esercizio professionale da uno a due anni.

Articolo 11 – Violazioni del dovere e della responsabilità di agire nell’interesse pubblico al corretto esercizio della professione

1. La violazione dei doveri di cui all’articolo 5, comma 3, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Articolo 12 – Violazioni dei doveri di integrità

1. La violazione dei doveri di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 6 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Articolo 13 – Violazioni dei doveri di obiettività

1. La violazione dei doveri di cui all’articolo 7 del codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Articolo 14 – Violazioni dei doveri di competenza, diligenza e qualità della prestazione

1. La violazione dei doveri di cui all’articolo 8, commi 2, 3, 4, 6, 7 e 8 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Articolo 15 – Violazione dell’obbligo di Formazione Professionale

1. La violazione dell’obbligo di cui al comma 5 dell’articolo 8 del Codice deontologico comporta l’applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari:

- assenza totale di crediti formativi professionali: sospensione dall’esercizio professionale fino a 6 mesi;

- conseguimento di meno di trenta crediti formativi: sospensione fino a 3 mesi;

- conseguimento di numero crediti formativi da trenta a sessanta: sospensione fino a 1 mese;

- conseguimento di numero crediti formativi oltre sessanta: censura.

2. L’iscritto che incorre nella medesima violazione dell’obbligo formativo nel triennio successivo è punito con la sospensione dall’esercizio professionale fino al doppio di quanto previsto nel comma precedente.

3. Ai sensi dell’articolo 1, comma 5, del Decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 7 agosto 2009, n. 143 il professionista che non ha assolto l’obbligo di formazione professionale non può accogliere alcun tirocinante.

4. Per coloro che sono iscritti nell’Elenco speciale la violazione dell’obbligo formativo comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

5. Per gli iscritti nell’Albo che abbiano compiuto il 65° anno di età la violazione dell’obbligo formativo comporta l’applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari:

- assenza totale di crediti formativi professionali: sospensione dall’esercizio professionale fino a 6 mesi;

- conseguimento di meno di dieci crediti formativi: sospensione fino a 3 mesi;

- conseguimento di numero crediti formativi da dieci a venti: sospensione fino a 1 mese;

- conseguimento di numero crediti formativi oltre venti: censura.

6. Gli iscritti ai quali sia irrogata una sanzione per il mancato adempimento dell’obbligo formativo non possono essere inseriti negli elenchi previsti da specifiche normative, o formati dal Consiglio dell’Ordine su richiesta dell’Autorità giudiziaria, della pubblica amministrazione o di Enti pubblici, al fine dell’assegnazione di incarichi o della designazione di Commissario in esame.

Articolo 16 – Violazione dei doveri di indipendenza

1. La violazione dei doveri di cui al comma 2 dell’articolo 9 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione.

Articolo 17 – Violazione dei doveri di riservatezza

1. La violazione dei doveri di cui all’articolo 10, commi 1 e 2, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 6 mesi; la violazione dei doveri di cui al comma 3 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 2 mesi.

Articolo 18 – Violazione dei doveri relativi al comportamento professionale

1. La violazione dei doveri di cui al comma 4 dell’articolo 11 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Articolo 19 – Violazione dei doveri inerenti all’obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità professionale

1. La violazione dell’obbligo di stipula di assicurazione professionale con adeguati massimali di garanzia di cui all’articolo 14 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione fino a 6 mesi.

Articolo 20 – Violazioni dei doveri inerenti i rapporti con i colleghi

1. La violazione dei doveri di cui all’articolo 15, commi 1, 2, 3, 5, 6 e 7 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

2. La violazione dei doveri di cui all’articolo 15, comma 4 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 3 mesi.

3. La violazione dei doveri di cui all’articolo 16 del Codice deontologico, ad eccezione del comma 2 lett. b), comporta l'applicazione della sanzione disciplinare della censura.

4. Nel caso di cui al comma 2 lettera b) dell’articolo 16 del Codice deontologico si applica la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 9 mesi.

5. La violazione dei doveri di cui all’articolo 17 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

6. La violazione dei doveri di cui all’articolo 18 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura, salvo per quanto previsto al comma 4, in relazione alla violazione del quale si applica la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 6 mesi.

7. La violazione dei doveri di cui all’articolo 19 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 2 mesi.

Articolo 21 – Violazioni dei doveri inerenti i rapporti con i clienti

1. La violazione del divieto di cui all’articolo 20, comma 4, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a un anno.

2. La violazione dei doveri di cui agli articoli 21, comma 4, 22, commi 3, 4, 5 e 6, e 23, commi 1, 2, 3 e 4, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

3. La violazione dei doveri di cui agli articoli 24, commi 1 e 2, e 25 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

4. La violazione dei doveri di cui all’articolo 24, commi 4 e 5 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale da 6 mesi a un anno.

5. La violazione dell’obbligo di cui all’articolo 24, comma 3, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale da 6 mesi a un anno salvo il caso in cui il pagamento sia stato effettuato; in tal caso si applica la sanzione disciplinare della censura.

6. La violazione dei doveri di cui al comma 5 dell’art. 23 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale sino a 6 mesi.

Articolo 22 – Violazioni dei doveri inerenti i rapporti con gli enti istituzionali di categoria

1. La violazione dei doveri di cui agli articoli 26, comma 2, e 27, comma 2, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

2. La violazione dei doveri di cui all’articolo 28, commi 2, 3 e 4, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione fino a 6 mesi.

3. La violazione dei doveri di cui agli articoli 29, commi 3 e 4, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 6 mesi.

Articolo 23 – Violazioni dei doveri inerenti i rapporti con i dipendenti e i collaboratori

1. La violazione dei divieti di cui all’articolo 31, comma 2, comporta, rispettivamente, l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 2 anni e fino a 18 mesi.

2. La violazione del dovere di cui all’articolo 31, comma 3, giustifica l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 18 mesi.

3. La violazione dei doveri di cui all’articolo 32 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Articolo 24 – Violazioni dei doveri inerenti i rapporti con i tirocinanti

La violazione dei doveri di cui agli articoli 35 e 37 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Articolo 25 – Violazioni dei doveri inerenti il tirocinio professionale

1. La violazione, da parte dei tirocinanti, dei doveri di cui agli articoli 36 del Codice deontologico comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 13 del Decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 7 agosto 2009, n. 143.

Articolo 26 – Violazioni dei doveri inerenti i rapporti con altri soggetti

1. La violazione dei doveri di cui agli articoli 38, comma 2, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 3 mesi.

Articolo 27 – Violazione dei doveri inerenti la concorrenza

1. La violazione del divieto di cui all’articolo 41 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 3 mesi.

2. La violazione del divieto di cui all’articolo 42, comma 1, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 2 anni.

3. La violazione del divieto di cui all’articolo 42, comma 2, del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

4. La violazione del divieto di cui all’articolo 43 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a 2 anni.

5. La violazione dei doveri di cui all’articolo 44 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

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