Paolo Soro

Parità di condizioni per i dipendenti distaccati all’estero

Una proposta della Commissione UE mira a intervenire sulla direttiva attuale, onde parificare il trattamento dei lavoratori dipendenti distaccati all’estero: meglio tardi che mai!

Uguali condizioni salariali e di trattamento per i lavoratori distaccati all'estero.

Questo l'obiettivo della proposta della Commissione europea, che intende modificare la direttiva in vigore in materia in tre aree: la retribuzione dei lavoratori distaccati (anche nel caso di subappalti), le norme sui lavoratori interinali e sui distacchi di lunga durata.

Finalmente, dunque, anche l’UE renderà obbligatorio un principio fondamentale per garantire un’equa concorrenza, non solo tra i lavoratori, ma, evidentemente, in primis tra le imprese.

In base alla proposta, i lavoratori distaccati saranno generalmente soggetti alle stesse norme che regolano il trattamento e le condizioni di lavoro dei lavoratori locali, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà e delle condizioni stabilite dalle autorità locali e dalle parti sociali dello stato ospitante.

Stupisce che tale principio, regolarmente operante – a esempio – in Svizzera per i lavorati stranieri che vengono ivi distaccati, non sia stato ancora viceversa  attuato nell’UE, dove, come noto, vige il principio di libera circolazione dei lavoratori.

I datori di lavoro, comunque, non saranno obbligati a corrispondere al lavoratore distaccato una retribuzione superiore alle tariffe minime salariali stabilite dal Paese ospitante.

Ciò, infatti, potrebbe creare un divario salariale tra lavoratori distaccati e lavoratori locali, e potenzialmente tradursi in condizioni di concorrenza sleale tra le imprese, poiché i lavoratori distaccati ricevono spesso un compenso inferiore rispetto agli altri lavoratori a parità di mansione.

D'ora in poi, tutte le norme sulla retribuzione che si applicano ai lavoratori locali dovranno essere applicate anche ai lavoratori distaccati.

Oltre alle tariffe minime salariali, la retribuzione comprenderà anche altri elementi, tra cui eventuali bonus o indennità.

Gli Stati membri dovranno specificare in modo trasparente i diversi elementi che compongono la retribuzione sul loro territorio.

Le condizioni stabilite dalla legge o da contratti collettivi di applicazione generale diventano così obbligatoriamente applicabili anche ai lavoratori distaccati in tutti i settori dell'economia.

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