Paolo Soro

UK: conto corrente fiscale

Un nuovo programma, nel corso dei prossimi 5 anni, dal 2016 al 2020, di fatto dovrebbe consegnare alla pensione la tradizionale dichiarazione dei redditi britannica.

Secondo il piano annunciato dalle Entrate britanniche, le pagine ingiallite della dichiarazione saranno presto consegnate agli archivi storici. Al loro posto sarà presto disponibile un vero e proprio “conto fiscale online”, all’interno del quale milioni di contribuenti, persone fisiche o imprese, potranno liberamente accedere ogni giorno e a qualunque ora sia per prendere visione della loro posizione con il Fisco sia per apportare eventuali modifiche o, in certi casi, per verificare che i dati immessi dalla stessa Amministrazione Finanziaria siano effettivamente corrispondenti al dato reale e quindi verificabili.

L’idea del conto fiscale online nasce da un’osservazione oggettiva piuttosto comune, ovvero, la grande diffusione e il successo del digital banking che, nel corso del decennio passato, ha letteralmente moltiplicato la registrazione e l’uso da parte dei correntisti di decine di milioni di conti bancari online, attraverso i quali procedere ad acquisti, bonifici, transazioni finanziarie, etc., oltre che avere una visione completa della propria posizione bancaria. Ed è proprio da questo dato oggettivo che è nata l’idea di elaborare ed avviare la campagna per un conto, non più bancario ma fiscale, comunque online le cui funzionalità, al meno in origine, dovrebbero offrire le stesse opzioni, non più al correntista ma al contribuente. In vista di questo cambiamento la stessa agenzia delle Entrate ha infatti già esposto l’agenda che verrà seguita e che prevede, entro il prossimo biennio, l’attribuzione di almeno 20 milioni di conti fiscali online ad altrettanti contribuenti, non solo persone fisiche ma anche società.

In cima alla lista di vantaggi che ne deriveranno ai contribuenti dall’introduzione del personal tax account spiccano due nodi chiave, cui i cittadini britannici sono storicamente molto sensibili: il primo riguarda la estrema rapidità che il nuovo sistema digitale garantirà alla liquidazioni dei rimborsi fiscali spettanti ai singoli contribuenti, tema questo fonte di continue discussioni da decenni a causa della relativa lentezza nello smaltimento delle pratiche; il secondo punto invece, riguarda la possibilità di effettuare i pagamenti dovuti non più a ridosso delle deadline del fisco, cui spesso molti contribuenti, imprese, lavoratori autonomi, agricoltori e professionisti s’imbattono, ma seguendo un calendario quasi aperto, dove il dovuto si paga in via elettronica quasi istantaneamente o più avanti, comunque senza più dover attendere i richiami perentori del fisco. I tecnici delle Entrate hanno definito quest’ultimo punto come il passaggio da un sistema bloccato su date fisse a un sistema di flusso, dove i termini anche dovranno essere ridefiniti. C’è poi un terzo vantaggio che sarà sotto gli occhi di tutti i contribuenti: potranno essi stessi inserire dati o modificare la loro posizione senza più doversi recare presso gli uffici delle Entrate, spesso accolti da lunghe file e attese.

Il calendario del cambiamento, la primavera del fisco britannico – Seguendo l’agenda fissata per l’introduzione generalizzata del personal tax account, due saranno gli spartiacque decisivi. Innanzitutto, stabilire nei mesi a venire un nuovo sistema di scambio interno d’informazioni con altri istituti, organismi, banche e settori amministrativi, in modo da garantire una concentrazione dei dati telematici riconducibili a ciascun contribuente o azienda. Superata questa prima fase di consultazione si passerà già ad aprile all’attribuzione di milioni di conti correnti fiscali, indifferentemente ad imprese o persone fisiche. La fase successiva, che accelererà a partire dal 2018, consisterà nell’indicazione, per 5 milioni di aziende e per milioni di professionisti, lavoratori autonomi e agricoltori, di aggiornare ogni singolo quadrimestre i rispettivi profili visualizzabili attraverso i conti correnti fiscali online. Questo sarà il passaggio più ostico comportando un reingresso di finestre definite di scadenza, anche se quadrimestrali per estensione temporale. E comunque, almeno secondo il calendario pubblicato dall’Agenzia delle Entrate britannica, il unto finale d’arrivo sarà il 2020, quando ogni singolo contribuente o azienda sarà dotata d’un conto corrente fiscale compiutamente funzionale.

Fonte: Fisco Oggi

comments powered by Disqus
uk
top