Paolo Soro

Pronta la tassa per sbarcare sulle isole minori

Green economy: il “collegato ambientale” reca con sé novità in materia di contributi per lo sbarco sulle isole minori e tasse sui vulcani attivi.

Arriva il contributo di sbarco nelle isole minori. E ritorna, dopo svariati tentativi andati a vuoto, la «tassa sui vulcani».

Il contributo di sbarco costerà fino a un massimo di 2,50 euro a passeggero e servirà a finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ma anche gli interventi di recupero e salvaguardia ambientale dei territori insulari.

Ma se sull’isola sono presenti fenomeni vulcanici attivi, il contributo potrà salire a 5 euro.

La novità è contenuta nella legge recante misure per promuovere la green economy e il contenimento dell’uso eccessivo del suolo (meglio conosciuta come collegato ambientale) approvata in via definitiva dalla camera dei deputati dopo una gestazione parlamentare di oltre un anno.

Il contributo di sbarco è stato inserito nel passaggio al senato e confermato da Montecitorio che martedì ha approvato senza modifiche il testo uscito da palazzo Madama.

Si tratta in qualche modo di una riedizione soft della «tassa sui viaggiatori», ossia il contributo di 2 euro a carico dei passeggeri di aerei e navi che avrebbe dovuto finanziare le città metropolitane.

Un progetto, caro all’Anci, ma presto accantonato dal governo conscio dell’alto tasso di impopolarità che una misura del genere avrebbe riscosso.

Ora, il balzello, sostitutivo dell’imposta di soggiorno, viene circoscritto agli sbarchi nelle isole minori attraverso collegamenti di linea o vettori aeronavali abilitati al trasporto di persone.

Il contributo sarà riscosso, unitamente al prezzo del biglietto, dalle compagnie di navigazione o dalle compagnie aeree che operano sull’isola.

Saranno loro responsabili del pagamento con diritto di rivalsa sui soggetti passivi.

Fonte: Italia Oggi

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