Paolo Soro

Voluntary disclosure: a Pescara oppure in direzione regionale

Il contribuente può fare richiesta, tramite Pec, che le fasi istruttorie dei procedimenti di accertamento e il contradditorio si svolgano in una sede dell’Agenzia a lui più comoda – dalla rivista telematica dell’Agenzia, Fisco-Oggi, il provvedimento del 27.11.2015.

L’Agenzia delle Entrate ha scelto il Centro operativo di Pescara per la gestione delle istanze di accesso alla procedura di collaborazione volontaria per la regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (articolo 1 della legge 186/2014) presentate, per la prima volta, dallo scorso 10 novembre. Sarà la stessa struttura, inoltre, a emettere i relativi atti, compresi quelli di accertamento e di contestazione delle violazioni, con riferimento a tutte le annualità oggetto delle richieste.

A stabilirlo il provvedimento del 27 novembre 2015 del direttore dell’Agenzia che completa il precedente del 6 novembre (vedi “Punta verso Pescara, tramite Pec, la rotta della voluntary disclosure”), in attuazione delle modifiche introdotte dalla legge n. 187/2015.

I contribuenti possono però chiedere, tramite apposita istanza, che la fase istruttoria del procedimento e l’eventuale contradditorio, in base alle loro necessità, si svolgano non presso il Centro operativo di Pescara, ma in una direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate o presso la direzione provinciale di Trento.

La richiesta deve essere inviata, fino a dieci giorni prima della data fissata per il contraddittorio, tramite Pec, alla casella postale del Cop di Pescara, anche insieme alla relazione di accompagnamento e alla documentazione che integrano le istanze di adesione. Le modalità sono quelle indicate nel provvedimento del 30 gennaio 2015 (vedi “Operazione voluntary disclosure: on line il modello con le istruzioni”). Nell’istanza l’interessato deve anche comunicare se è disponibile a presentarsi personalmente o se all’invito comparirà un suo rappresentante delegato ai sensi dell’articolo 63 del Dpr 600/1973.

Il provvedimento, inoltre, assegna alle strutture coinvolte nella gestione delle attività istruttorie (e, quindi, il Cop di Pescara, le direzioni regionali e la direzione provinciale di Trento), tutte le misure organizzative necessarie per garantire la riservatezza delle informazioni e la salvaguardia della privacy del contribuente.

Un discorso a sé per la direzione provinciale di Bolzano, che continua a gestire, a tutto tondo, istanze e atti relativi alla voluntary disclosure di sua competenza anche nel caso in cui le domande siano state presentate, per la prima volta, a decorrere dal 10 novembre 2015.

Lo stesso provvedimento, prevede, poi, che siano indirizzate sempre alla casella postale del Centro operativo di Pescara e tramite Pec, le opzioni per l’applicazione, ai fini delle imposte dirette, dell’aliquota del 5%, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera b), del Dl 15372015, alle prestazioni corrisposte dalla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità Svizzera (LPP) e a quelle erogate dai diversi enti o istituti della repubblica elvetica di prepensionamento in qualunque forma corrisposte, trasmesse a cominciare dal 10 novembre 2015.

Fonte: Fisco-Oggi

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