Paolo Soro

Voluntary per tutti

Il Sole 24 Ore pubblica le precisazioni fornite dal sottosegretario all’economia Zanetti, il quale precisa che la proroga al 30 dicembre per la voluntary vale anche nei confronti di coloro che avevano presentato la domanda entro il precedente termine del 30 settembre.

La proroga al 30 dicembre per presentare tutta la documentazione per aderire alla “voluntary disclosure” vale per tutti, anche per coloro che hanno presentato domanda entro il termine precedente del 30 settembre. Lo ha dichiarato il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, a margine della seduta della commissione Finanze del Senato sul decreto che proroga il termine del programma di emersione dei capitali detenuti illegalmente all'estero. In questo modo il sottosegretario all'Economia ha inteso chiarire i dubbi sollevati da alcuni passaggi della relazione tecnica al decreto di proroga del programma di emersione dei capitali illegalmente detenuti all'estero. L’impasse dovrebbe essere superato con la presentazione di un emendamento domani in sede di conversione del decreto al Senato.

Zanetti ha chiarito che sono oltre 63mila le domande di voluntary disclosure presentate al 30 settembre e “ad oggi sono verso le 70mila”. Lo ha riferito aggiungendo che, rispetto al gettito previsto nel decreto legge di 1,4 miliardi, la cifra si attesta a «1,9 miliardi al 30 settembre e ora sale ancora». Il sottosegretario ha parlato in Senato al termine della seduta della commissione Finanze dove ha svolto la replica a conclusione della discussione generale sul Dl di proroga.

Il sottosegretario ha spiegato che sulla tassazione sugli immobili «l'unica altra modifica che si sta valutando se operare o meno, è quella della riunificazione della Tasi nell'Imu per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, ferma restando la previsione di una aliquota unica esattamente pari alla sommatoria delle due aliquote attuali». Zanetti ha ricordato che l'esecutivo si è impegnato a effettuare nella prossima Legge di stabilità tre interventi che impattano sulla fiscalità degli enti locali: l'abolizione della tassazione sull'abitazione principale, l'abolizione dell'Imu sui terreni agricoli e la soluzione della cosiddetta questione Imu imbullonati.

La cifra è stata confermata dal viceministro dell’Economia Luigi Casero durante il question time in commissione Finanze alla Camera. Le oltre 60mila istanze presentate entro la prima scadenza per la voluntary, che ora è stata prorogata al 30 novembre, «recano maggiori imponibili dichiarati per gli anni di imposta dal 2010 al 2013 per circa 1 miliardo di euro per le imposte sui redditi, circa 4 miliardi per le imposte sostitutive delle imposte sui redditi, circa 284 milioni di imposta regionale sulle attività produttive, circa 137 milioni per l'imposta sul valore aggiunto, circa 4,9 milioni per le maggiori ritenute e 43,6 milioni per i contributi previdenziali». La stima, si precisa nella risposta scritta fornita in commissione Finanze da Casero, è fatta dall'Agenzia delle Entrate «utilizzando aliquote medie cautelative». Il gettito, dunque, potrebbe anche essere superiore, anche perché sulle autodichiarazioni dei contribuenti intenzionati a fare rientrare i capitali ora scatteranno anche gli accertamenti da parte dell'amministrazione finanziaria.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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