Paolo Soro

Un freno ai ricorsi in Cassazione

Pronto il provvedimento che inasprisce le sanzioni pecuniarie in caso di ricorso inammissibile. Italia Oggi pubblica i contenuti del disegno di legge approvato ieri dalla Camera.

Brusca frenata per la mole di ricorsi in Cassazione: se inammissibili, le sanzioni pecuniarie saranno più salate, mentre scatteranno dei «paletti» per accedere all’ultimo grado di giudizio, in caso di patteggiamento.

E le «parti offese» saranno più coinvolte (rispetto a quanto avviene oggi) nell’accertamento dei fatti su quello che hanno subito, poiché 6 mesi dopo la denuncia avranno diritto di sapere a che punto è il procedimento che le riguarda, agendo da «pungolo» nei confronti del pubblico ministero.

È stato approvato ieri, in aula alla camera il disegno di legge per la revisione del processo penale (2798-A e Abb.) con 314 sì (da parte dei partiti di maggioranza), 129 no (M5s, Lega Nord, Fdi e Sel) e 51 astenuti (Forza Italia); il testo, che contiene anche la delega al governo sulle intercettazioni, è passato all’esame dei senatori.

Un provvedimento articolato, che interviene su diversi versanti del rito e del codice penale: c’è, per esempio, il giro di vite per alcuni reati come il furto in abitazione (la pena minima salirà da 3 a 6 anni), il furto aggravato (da 2 a 6 anni) e la rapina semplice (da 4 a 10 anni) e aggravata, nonché l’inasprimento per il voto di scambio politico-mafioso, le cui pene faranno un salto dagli attuali 4-10 a 6-12 anni.

Fonte: Italia Oggi

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