Paolo Soro

Riforma riscossione, c'è la mini-sanatoria

Governo al lavoro sulla riforma fiscale: come indicato da Italia Oggi, fra tutti i provvedimenti varati, di rilevante interesse risulta essere la mini-sanatoria per i piani di rateizzazione scaduti nei 2 anni precedenti.

La riforma della riscossione parte con una mini-sanatoria.

Tutti i contribuenti i cui piani di rateazione risultano decaduti nei 24 mesi antecedenti l’entrata in vigore del decreto legislativo, potranno infatti richiedere la rimessione in termini attraverso un nuovo piano di dilazione, di durata non superiore a 72 rate e con decadenza al mancato pagamento di due sole rate.

Per accedere alla nuova rateazione in proroga i contribuenti avranno però poco tempo a disposizione.

Dovranno presentare la relativa richiesta entro i trenta giorni successivi alla data di entrata in vigore della riforma.

Oltre a tale misura di carattere straordinario, introdotta durante i lavori in commissione finanze della camera, in considerazione delle particolari difficoltà finanziarie in cui versano molti contribuenti italiani, la riforma della riscossione varata dall’esecutivo contiene tutta una serie di misure destinate ad incidere, anche profondamente, sulla delicata materia.

Fra le novità di maggior rilievo occorre evidenziare fin da subito la retromarcia in materia di decadenza dai benefici della dilazione concessa al contribuente ai sensi dell’articolo 19 del dpr 602/1973.

Per le dilazioni concesse o per i ruoli consegnati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di riforma della riscossione, si prevede infatti la decadenza dalla rateazione con il mancato pagamento di cinque, anziché otto, rate, anche non consecutive del piano originariamente concesso. Per mitigare questo inasprimento delle cause dei decadenza la riforma prevede tuttavia l’inserimento all’interno dello stesso articolo 19 sopra ricordato, della possibilità per i contribuenti decaduti di accedere a una nuova ulteriore dilazione.

Questa proroga potrà essere ottenuta solo dietro presentazione di apposita istanza e con il pagamento contestuale delle rate di piano originario scadute e non versate.

La rimessione in termini del contribuente potrà avvenire solo entro il limite delle rate originariamente concesse e non ancora pagate.

Fonte: Italia Oggi

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