Paolo Soro

UE, la tassa sui cellulari è legittima

Italia Oggi dà notizia della sentenza della Corte di Giustizia UE che considera legittima la tassa sui cellulari.

La tassa telefonini è legittima anche per i giudici dell'Ue.

Le direttive comunitarie in materia di telecomunicazioni non contrastano con una normativa nazionale che assoggetti al prelievo fiscale solo i cellulari in abbonamento (e non anche le schede ricaricabili).

Il contratto di telefonia mobile sottoscritto con l'operatore può essere equiparato alla “vecchia” autorizzazione generale rilasciata dalla p.a., giustificando così il balzello.

Questo il verdetto reso ieri dalla Corte di Giustizia UE con la sentenza nella causa C-416/14, che va a consolidare ulteriormente la Giurisprudenza italiana di Legittimità che ha “salvato” il prelievo.

Quella della tassa di concessione governativa (Tcg) sui cellulari in abbonamento è una materia che ha alimentato negli ultimi anni un vasto contenzioso, che ha visto coinvolti principalmente i comuni.

Secondo la tesi dei contribuenti, accolta nei primi due gradi di giudizio dalla maggior parte di Ctp e Ctr, essendo oggi il mercato della telefonia liberalizzato lo stato non svolge più alcuna attività autorizzatoria.

Argomentazioni però non condivise dalle sezioni unite della Cassazione, che con la pronuncia n. 9560/2014 hanno ritenuto legittima la concessione governativa sui telefonini: gli utenti in abbonamento devono continuare a versare il balzello, pari a 12,91 euro al mese per i contratti business e a 5,16 euro per quelli privati.

Un'interpretazione ribadita ieri dai giudici del Lussemburgo, chiamati dalla Ctr Veneto a vagliare la compatibilità tra la normativa domestica e alcune direttive Ue.

Fonte: Italia Oggi

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