Paolo Soro

Finita la compensazione delle spese del giudizio

Sulla base della bozza di decreto legislativo risultante a Italia Oggi, sarà completamente rivista la normativa afferente la compensazione delle spese del giudizio nei contenziosi tributari.

Un brusco arresto alla compensazione delle spese di giudizio emerge dalla bozza di decreto legislativo recante «Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario» all'esame preliminare del consiglio dei ministri.

L'art. 9, lett. f) della citata bozza, infatti, sottopone a profonda modifica l'art. 15 del dlgs 546/92, che attualmente disciplina la liquidazione delle spese di giudizio nel rito tributario.

In primo luogo, viene tout court soppresso il secondo periodo del primo comma della citata disposizione normativa, a mente della quale la Commissione tributaria può dichiarare compensate in parte o in tutto le spese a norma dell'art. 92, comma 2, c.p.c., ossia in caso di soccombenza reciproca ovvero nel caso di assoluta novità della questione trattata o ancora nell'ipotesi di mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti oggetto della controversia.

D'ora innanzi, invero, come si apprende dalla bozza del decreto, la compensazione delle spese diverrà un'eccezione alla regola, che potrà sussistere solo nelle fattispecie di soccombenza reciproca (allorquando, a titolo esemplificativo, l'avviso di accertamento impugnato venga annullato solo parzialmente o in grado di appello, vengano accolti solo taluni motivi) o al verificarsi di gravi ed eccezionali ragioni che dovranno essere espressamente motivate dall'organo giudicante (tra queste ipotesi rientrano, sempre a titolo esemplificativo, la presenza di precedenti giurisprudenziali contrastanti, la sopravvenienza di nuove leggi o di pronunce di incostituzionalità di una o più norme alla base della controversia, e via dicendo).

Fonte: Italia Oggi

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