Paolo Soro

Terzo appuntamento di aprile con lo Spesometro – POS

Dopo gli appuntamenti del 10 e del 20 riservati ai soggetti Iva, rispettivamente, mensili e non, è il turno di comunicare le operazioni regolate con moneta elettronica

La rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate, Fisco-Oggi, ricorda la scadenza relativa al terzo adempimento di aprile in materia di Spesometro.

“Archiviate” le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva del 2014 da parte dei contribuenti che effettuano la liquidazione mensile (10 aprile) e degli altri soggetti passivi (20 aprile), è ora il momento dello spesometro legato alla moneta elettronica.

Giovedì 30 aprile, infatti, è l’ultimo giorno a disposizione degli operatori finanziari (banche poste, eccetera) per trasmettere telematicamente all’Anagrafe tributaria i dati, rilevati l’anno scorso, delle transazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro effettuate da consumatori finali con carte di credito, di debito o prepagate.

Nella comunicazione, la cui trasmissione deve avvenire secondo le specifiche tecniche allegate al provvedimento del 18 ottobre 2013, devono essere indicati:

i dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto l’acquisto

gli importi complessivi di ogni singola transazione

la data in cui è stata effettuata la transazione

il codice fiscale dell’operatore commerciale presso il quale è avvenuto il pagamento elettronico. Per la precisione, va riportato il codice fiscale dei soggetti associati, con i quali è stato stipulato un contratto di installazione e utilizzo dei dispositivi pos (point of sale) per la ricezione di pagamenti effettuati con carte di debito, di credito o prepagate, comprese le eventuali cessazioni, evidenziando, per ogni terminale, l’apposito codice identificativo.

La trasmissione si considera effettuata nel momento in cui è completata la ricezione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, con esito positivo del file contenente le comunicazioni.

L’avvenuta presentazione è attestata mediante una ricevuta che riporta i seguenti dati:

la data e l’ora di ricezione del file

l’identificativo del file attribuito dall’utente

il protocollo attribuito al file, all’atto della ricezione dello stesso

il numero delle comunicazioni contenute nel file.

Salvo cause di forza maggiore, le ricevute sono rese disponibili per via telematica entro cinque giorni lavorativi successivi a quello del corretto invio del file all’Agenzia delle Entrate e per un periodo non inferiore a trenta giorni lavorativi.

I dati e le notizie, inviati all’Anagrafe tributaria, sono raccolti e ordinati su scala nazionale ai fini della valutazione della capacità contributiva, nell’osservanza del principio di riservatezza e nel rispetto del diritto di protezione dei dati personali, e inseriti nei sistemi informativi riducendo al minimo l’utilizzazione degli stessi, mediante analisi eseguite in modo anonimo, e identificando i contribuenti, secondo un principio di necessità, solo nel caso di esecuzione dei controlli fiscali.

La sicurezza nella trasmissione dei dati, è garantita, inoltre, dal sistema dell’invio telematico dell’Anagrafe tributaria, mediante adozione di misure di controllo degli accessi al sistema, crittografia e cifratura degli archivi.

Fonte: Fisco-Oggi

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