Paolo Soro

Il “mondo Equitalia”

Verifica situazione personale, richiesta di rateizzazione, filiera del Fisco, progetto per la legalità: le news dal “mondo Equitalia” che occorre conoscere.

Un’Equitalia sempre più 2.0 è quella che appare navigando nel sito istituzionale dell’Ente, il quale – occorre ammetterlo – dimostra di aver ben compreso le potenzialità del Web e la sua imprescindibilità nella vita dei contribuenti italiani.

In apposita sezione, si possono verificare cartelle e avvisi di pagamento in tempo reale, pagare online – se del caso – quanto dovuto, e controllare se sono state attivate procedure di riscossione.

Breve inciso: si rammenta che Equitalia usa (oramai, quasi esclusivamente) notificare le cartelle a mezzo PEC. Ergo, si raccomandano vivamente tutti i contribuenti proprietari di PEC, di verificarne quotidianamente il contenuto, onde evitare di incorrere in eventuali termini di decadenza del proponimento di una possibile opposizione. Al riguardo, come noto, l’Ente tende a definire come correttamente effettuata la notifica di una cartella, mediante l’esibizione della “Ricevuta di avvenuta consegna del messaggio” di PEC, recante il numero della cartella. A parere di chi scrive, ciò non è sufficiente, posto che il destinatario prende reale notizia dell’atto solo quando “apre” tale messaggio; cosa che è dimostrata da parte del mittente, esibendo la seconda ricevuta: ossia, la “Ricevuta di accettazione del messaggio”. Il tutto, anche in ossequio al recente orientamento della Giurisprudenza di Cassazione in materia di onere della prova a carico dello stesso mittente, per quanto concerne il contenuto inviato all’interno di una “busta raccomandata”. Certo, è pure vero che un contribuente con la coscienza sporca, potrebbe non “aprire” di proposito il messaggio, vedendo che trattasi di cartella Equitalia. In tal caso, peraltro, come per le raccomandate cartacee, dovrebbe intervenire il termine di “compiuta giacenza”. Per contro, occorre in generale riconoscere come in effetti il mezzo della PEC non sia entrato ancora nell’uso comunemente noto alla maggior parte dei cittadini.

Tornando al “mondo Equitalia”, è, altresì, possibile chiedere la rateizzazione (sempre, online) per importi inferiori ai 50mila euro, immediatamente e senza ricorrere all’aiuto di alcun esperto.

Non c’è più la necessità, dunque, di trascorrere intere mattinate in fila agli sportelli, né – evidentemente – rispettare gli orari di apertura degli uffici, essendo sufficiente dotarsi del solito PIN, che peraltro potrà essere in pratica anche lo stesso già richiesto all’INPS o all’Agenzia delle Entrate.

In altra area del sito, Equitalia illustra la c. d. “Filiera del Fisco”: omaggio alla trasparenza; in cui si evidenziano i vari passaggi (con ogni tipologia di importo ricaricato rispetto a quello originale), esponendo esattamente quanto “aggiunto” dallo stesso Agente della Riscossione, quali sue esclusive competenze. Vale a dire:

-          Spese di notifica = 5,88 euro;

-          Aggio (ossia, guadagno effettivo) ridotto al 4,65%, se la cartella si paga entro i 60 giorni;

-          Aggio nella misura piena dell’8%, se il pagamento non avviene entro il suddetto termine.

Infine, viene pubblicizzato il nuovo progetto di Equitalia in collaborazione con il mondo accademico, delle associazioni e delle istituzioni: promuovere la legalità fiscale e la cultura dell’adempimento spontaneo ai doveri tributari, anche attraverso la conoscenza del fondamentale ruolo di Equitalia nella filiera del Fisco. Il presidente di Equitalia, Vincenzo Busa, si esprime nei seguenti termini, presentando il progetto in questione:

“La legalità si declina prima di tutto nella trasparenza e nell’assunzione di responsabilità degli apparati amministrativi. Prende quindi sostanza nella condivisione delle regole che non devono essere percepite come qualcosa di coercitivo, ma come un bene comune su cui basare il nostro vivere civile.”

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