Paolo Soro

Antiriciclaggio a due vie

La revisione delle sanzioni sull'antiriciclaggio segna il passo nella direzione di un doppio binario delle misure repressive legato alla gravità del comportamento. Da un lato le violazioni sostanziali dall'altro quelle procedurali.

La revisione delle sanzioni sull'antiriciclaggio segna il passo nella direzione di un doppio binario delle misure repressive legato alla gravità del comportamento. Da un lato le violazioni sostanziali dall'altro quelle procedurali. È questa una delle principali linee guida emerse dal tavolo tecnico voluto dal sottosegretario al ministero dell'economia, Enrico Zanetti, e che sarà oggetto di confronto martedì con le cosiddette sentinelle antiriciclaggio, le categorie professionali chiamate in prima linea ad applicare gli obblighi del dlgs 231/2007 (le norme sull'antiriciclaggio) e chiamate, conseguentemente, a rispondere in caso di violazioni.
Al momento il restyling ha visto come attore i rappresentanti tecnici: guardia di finanza, unione di informazione finanziaria (Uif), dirigenti del ministero dell'economia.
Ora il confronto si allarga ai rappresentanti degli avvocati dei dottori commercialisti e dei notai che dovranno dire la loro su due punti in particolare: la revisione dei regimi sanzionatori e le semplificazioni delle procedure e degli adempimenti.
Enrico Zanetti, sottosegretario al ministero dell'economia è ottimista sul prosieguo dei lavori: «Sono ottimista sul fatto che stiamo discutendo su un tema che comunque vedeva delle convergenze di idee e contenuti ma finora non aveva trovato la sintesi politica per poter arrivare a vedere una soluzione».
La direzione che hanno preso i lavori nei precedenti incontri vedrebbe l'intenzione di marcare una differenza più netta tra le sanzioni che colpiscono i comportamenti sostanziali, come il caso ad esempio dell'omessa segnalazione, rispetto alle sanzioni che investono una violazione solo formale come quelle legate alla adeguata verifica della clientela.
Nell'ultima relazione che il ministero dell'economia ha inviato al Parlamento sull'antiriciclaggio è emerso che tra i professionisti sono i notai la categoria professionale che contribuisce con il 91% delle informazioni a segnalare operazioni sospette all'Uif.
Fonte: Italia Oggi

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