Paolo Soro

Pronuncia in materia di accertamento sintetico (Redditometro): Corte di Cassazione 19030/2014

L’accollo di debiti non comporta l’effettiva erogazione di una spesa e non è, dunque, espressione della capacità economica del contribuente. Pertanto, l’accertamento redditometrico basato su tale accollo deve essere annullato. Espressioni di tale capacità saranno, semmai, i singoli atti di estinzione delle obbligazioni accollate. Questo il sunto di quanto affermato dalla Suprema Corte nella sentenza N. 19030, del 10/09/2014.

L’accollo di debiti non comporta l’effettiva erogazione di una spesa e non è, dunque, espressione della capacità economica del contribuente. Pertanto, l’accertamento redditometrico basato su tale accollo deve essere annullato. Espressioni di tale capacità saranno, semmai, i singoli atti di estinzione delle obbligazioni accollate. Questo il sunto di quanto affermato dalla Suprema Corte nella sentenza N. 19030, del 10/09/2014.
Secondo i giudici della Sezione Tributaria (i quali hanno sovvertito la pronuncia della CTR Sicilia, con rinvio), nelle ipotesi di spese per incrementi patrimoniali, l'accertamento deve basarsi sulla diretta dimostrazione dell’effettiva erogazione della spesa da parte del contribuente in un determinato periodo (uno o più anni).
Resta salva, però, la possibilità di dimostrare, da parte del contribuente:
- il possesso di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta;
- il fatto che il reddito presunto non esiste, o esiste in misura inferiore;
- la circostanza che il pagamento del prezzo (esborso) non è materialmente avvenuto e, quindi, l'acquisto effettuato non denota una reale disponibilità economica.
Nella fattispecie, ne deriva che il mero accollo di uno o più debiti non è sufficiente ai fini del metodo di accertamento sintetico. L'accollo, infatti, non costituisce un modo di estinzione delle obbligazioni, ma solo una modificazione soggettiva dell’intestatario del rapporto. Su tali fondamenti, l’accollo non costituisce effettiva espressione della capacità economica nella prospettiva dell’art. 38, comma 5.
Con riferimento all’applicazione presuntiva di tale previsione normativa – conclude la S.C. – occorre dimostrare l’effettivo sostenimento di una spesa in uno o più periodi d’imposta e applicare, quindi, il metodo di accertamento sintetico in relazione agli anni interessati, sia direttamente che a seguito della “spalmatura” del reddito nei cinque anni precedenti, in applicazione del criterio presuntivo (anch’esso, peraltro, soggetto a prova contraria).

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