Paolo Soro

Il Fisco fa il pieno in banca

L'aumento dell'aliquota della tassazione dei redditi di natura finanziaria contribuisce a far crescere il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche. La voce cresce del 126,8% portando nelle casse dello stato 487 mln di euro. Più in generale, però, nel periodo gennaio-luglio 2014, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica, sono in calo rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente (-1.302 mln di euro pari a -0.6%), e si attestano a 232,613 miliardi di euro.

L'aumento dell'aliquota della tassazione dei redditi di natura finanziaria contribuisce a far crescere il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche. La voce cresce del 126,8% portando nelle casse dello stato 487 mln di euro. Più in generale, però, nel periodo gennaio-luglio 2014, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica, sono in calo rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente (-1.302 mln di euro pari a -0.6%), e si attestano a 232,613 miliardi di euro.
I dati arrivano dal ministero dell'economia che ha diffuso il bollettino delle Entrate tributarie del periodo gennaio-luglio. L'andamento del gettito dunque riflette l'aumento delle imposte indirette (+3.568 mln di euro, pari a +3,5%) e la riduzione delle imposte dirette (-4.870 mln di euro pari a -3,7%).
In quest'ultimo caso la flessione delle imposte dirette è spiegata, scrivono i tecnici del ministero dell'economia, dalla riduzione dell'autoliquidazione Ires. Il risultato risente principalmente dei minori versamenti a saldo conseguenti ai maggiori acconti versati nel 2013. Sul gettito complessivo Ires hanno inciso poi alcune disposizioni approvate come l'aiuto alla crescita economica Ace e le svalutazioni e perdite su crediti ai fini Ires e Irap sulle banche e le assicurazioni e altri intermediari.
Imposte dirette. Oltre l'aumento, a partire dal 1° luglio 2014, della tassazione dei redditi di natura finanziaria deriva un gettito pari a 635 mln di euro (+202 mln di euro, pari a +46,7%) dall'imposta sostitutiva sui redditi per la rideterminazione del valore delle partecipazioni per la riapertura dei termini prevista dalla legge di stabilità 2014. L'Irpef, però, presenta una variazione negativa dello 0,6% (-564 milioni di euro), che riflette gli andamenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,9%), delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-0,4%) e dei lavoratori autonomi (-2,7%), andamenti parzialmente compensati dall'aumento dei versamenti in autoliquidazione (+2,2%)
Imposte indirette. Sul capitolo delle indirette si registra un gettito pari a 104.431 milioni di euro, con un incremento del 3,5% (+3.568 milioni di euro) rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno.
In questo caso si conferma la crescita del gettito Iva che aumenta del 3,1% (+1.695 milioni di euro). In particolare, continua l'andamento positivo dell'Iva sugli scambi interni in aumento del 4,1% (+1.961 milioni di euro) e si riduce il differenziale negativo della componente dell'Iva sulle importazioni da paesi extra-Ue rispetto all'analogo periodo dello scorso anno -3,4% (risultava pari a -4,6% nel periodo gennaio-giugno) per effetto della crescita del gettito nel mese di luglio (+3,2%, pari a +39 milioni di euro), per il terzo mese consecutivo.
Imposta di bollo. Le attività scudate influenzano gli incassi dell'imposta di bollo. L'imposta decresce del 4,0% (-249 milioni di euro), per effetto della variazione negativa di 692 milioni di euro dell'imposta speciale sulle attività finanziarie scudate dovuta al passaggio dell'aliquota di imposta dal 13,5 per mille per il 2013 al 4 per mille a decorrere dal 2014 (art. 19, comma 6, del dl n. 201/2011). Considerando esclusivamente le altre componenti dell'imposta di bollo, si evidenzia invece una crescita dell'8,4% (+448 milioni di euro).
Fonte: Italia Oggi

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