Paolo Soro

Comuni: ancora una settimana per trasmettere le delibere Tasi

Gli enti locali che non vi hanno provveduto entro il 23 maggio devono approvare i regolamenti e le delibere riguardanti aliquote e detrazioni relative al tributo per i servizi indivisibili, e inserirli nel portale del Federalismo fiscale. L'operazione consentirà di chiamare i contribuenti al versamento della prima rata della Tasi entro il prossimo 16 ottobre.

Gli enti locali che non vi hanno provveduto entro il 23 maggio devono approvare i regolamenti e le delibere riguardanti aliquote e detrazioni relative al tributo per i servizi indivisibili, e inserirli nel portale del Federalismo fiscale. L'operazione consentirà di chiamare i contribuenti al versamento della prima rata della Tasi entro il prossimo 16 ottobre.
Il dipartimento delle Finanze, con una nota, ricorda le modalità di trasmissione, gli effetti del mancato invio e la natura dei documenti da pubblicare.
La trasmissione degli atti deve avvenire esclusivamente in via telematica, con l'inserimento nel portale del Federalismo fiscale. La nota ministeriale specifica che non saranno presi in considerazioni altri sistemi di spedizione, quali posta tradizionale, fax o posta elettronica, anche se certificata.
I Comuni, per accedere al portale, devono essere in possesso delle necessarie credenziali. Per ottenerle o per eventuali difficoltà relative all'accesso, sul sito è disponibile una sezione con le opportune istruzioni operative.
La pubblicazione degli atti sul sito delle Finanze entro il 18 settembre costituisce la condizione di efficacia delle delibere di approvazione delle aliquote e dei relativi regolamenti.
Il mancato invio entro il 10 settembre comporterà l'applicazione, per il 2014, dell'aliquota base dell'1 per mille e lo slittamento del pagamento al 16 dicembre, in unica rata.
In questa ipotesi, però, bisognerà tenere conto che l'aliquota complessiva di Tasi e Imu non può essere superiore a quella fissata per la sola Imu al 31 dicembre 2013.
Anche le eventuali agevolazioni per le abitazioni principali sono legate all'approvazione delle delibere e alla loro pubblicazione. Pertanto, i Comuni che vogliono abbattere l'imposta per questo tipo di immobili, dovranno provvedere a inserire tempestivamente la delibera nel portale.
La nota delle Finanze precisa che non saranno presi in considerazione (quindi, non saranno pubblicati) atti diversi dalle deliberazioni di determinazione delle aliquote o di approvazione dei regolamenti, quali, ad esempio, prospetti riepilogativi delle aliquote, comunicati degli uffici comunali o altri documenti con semplici proposte, ancora da sottoporre al Consiglio comunale.
Né influisce sul termine del 10 settembre la proroga concessa fino al 30 dello stesso mese per l'approvazione del bilancio degli enti locali.
Fonte: Fisco-Oggi

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