Paolo Soro

Unico 2014 e studi di settore: versamenti prorogati al 7 luglio

Più tempo a disposizione dei contribuenti interessati dagli studi di settore per versare le imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e unificata. Il primo appuntamento è rinviato di tre settimane, senza alcun costo aggiuntivo. Per la seconda chiamata, c’è tempo fino al 20 agosto, con la maggiorazione dello 0,40%.

Il primo appuntamento è rinviato di tre settimane, senza alcun costo aggiuntivo. Per la seconda chiamata, c’è tempo fino al 20 agosto, con la maggiorazione dello 0,40%.
Più tempo a disposizione dei contribuenti interessati dagli studi di settore per versare le imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e unificata.
Lo slittamento dei termini riguarda coloro che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, anche nel caso in cui presentino cause di esclusione o inapplicabilità (ad esempio, nell’ipotesi di non normale svolgimento di attività oppure nel primo anno di attività) o rientrino nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità (“nuovi minimi”).
A prevederlo, un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L’annuncio arriva da un comunicato stampa del Mef, datato 14 giugno.
Anche quest’anno, dunque, i contribuenti con studi di settore potranno beneficiare di ulteriori ventuno giorni, precisamente dal 16 giugno al 7 luglio, per quantificare e versare i tributi che scaturiscono dalla dichiarazione Unico e da quella Irap. La proroga si applica non solo alle imposte sui redditi (Irpef e Ires) e relative addizionali, ma anche, ad esempio, alla “cedolare secca” (ossia, l’imposta sostituiva sui canoni abitativi), all’Ivie (l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero) e all’Ivafe (l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero).
Sarà altresì possibile rinviare ulteriormente l’appuntamento fino al 20 agosto. In questo caso, agli importi dovuti andrà aggiunta la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.
Lo spostamento delle scadenze riguarda, a parte i contribuenti direttamente “toccati” dagli studi di settore, anche quelli che partecipano a società, associazioni e imprese soggette a quegli strumenti.

Fonte: Fisco-Oggi

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