Paolo Soro

L’IMU nel Modello Unico 2014

L’art. 1, c. 715, della Legge n. 147/2013 ha stabilito che l’IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile, ai fini della determinazione del reddito d’impresa e di quello di lavoro autonomo (ma non della base imponibile IRAP), nella misura del 20%: tale parziale rilevanza fiscale è, tuttavia, elevata – a norma del successivo c. 716 – al 30% per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013.

L’art. 1, c. 715, della Legge n. 147/2013 ha stabilito che l’IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile, ai fini della determinazione del reddito d’impresa e di quello di lavoro autonomo (ma non della base imponibile IRAP), nella misura del 20%: tale parziale rilevanza fiscale è, tuttavia, elevata – a norma del successivo c. 716 – al 30% per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013.
L’accesso a tale beneficio presuppone, pertanto, la soddisfazione di un requisito preliminare, ovvero che l’immobile assoggettato all’Imu sia qualificabile come strumentale, per natura (categorie catastali A/10, B, C, D ed E), o per destinazione (effettivo ed esclusivo utilizzo del bene per lo svolgimento dell’attività d’impresa).
Nel caso degli esercenti arti o professioni, invece, l’immobile si considera strumentale solo quando è effettivamente ed esclusivamente utilizzato per l’attività professionale, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza, a nulla rilevando l’eventuale circostanza che l’originaria acquisizione del bene possa essere avvenuta nell’ambito della sfera privata, e non come lavoratore autonomo (R.M. n. 13/E/2010). In altri termini, precisa la C.M. n. 10/E/2014, è esclusa la deducibilità dell’IMU relativa agli immobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione o dell’impresa, oppure all’uso personale o familiare del contribuente.
La predetta deducibilità parziale dell’IMU è di regola subordinata al principio generale di cassa di cui all’art. 99, c. 1, del D.P.R. n. 917/1986. Peraltro, esiste un’eccezione con riferimento al periodo d’imposta 2013: in tale esercizio, infatti, l’IMU pagata è deducibile dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo esclusivamente per il 30%, con riferimento agli immobili strumentali: al ricorrere di detta ipotesi, dunque, nel caso di un titolare di reddito d’impresa, appare necessario operare, in primo luogo, una variazione in aumento per l’intera IMU di competenza (rigo RF16, del modello Unico 2014) e, poi, una variazione in diminuzione per la quota del 30% dell’imposta, relativa a immobili strumentali di competenza 2013, e pagata nel medesimo esercizio (rigo RF55, codice 38).
Diversamente, si potrebbe riscontrare un disallineamento civilistico-fiscale, in quanto l’imposta comunale in parola – iscritta, in ossequio al principio di competenza, nel conto economico dell’esercizio 2013 – potrebbe essere pagata in un momento successivo alla chiusura dello stesso. In tale eventualità, si è in presenza di un costo di competenza civilistica del periodo amministrativo 2013, ma temporaneamente indeducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa, poiché non ha ancora avuto la relativa manifestazione monetaria richiesta dal TUIR: potrebbe, pertanto, emergere la necessità di iscrivere le corrispondenti imposte anticipate, in virtù di quanto previsto dal principio contabile nazionale OIC 25.
Per quanto concerne, invece, l’IMU di competenza civilistica di precedenti esercizi, ma pagata nel periodo d’imposta 2013 (o successivi), l’Agenzia delle Entrate ritiene che non sussistano i requisiti per la deducibilità: è stato, infatti, osservato che l’IMU è dovuta per anni solari e, quindi, nel primo anno di applicazione il tributo relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 coincide con l’IMU dovuta per l’anno 2013. Diversamente, l’IMU di competenza civilistica dell’esercizio 2013, versata tardivamente nell’anno 2014, rientra nella nuova disciplina, ma sarà deducibile nel periodo d’imposta del pagamento, comportando, pertanto (come sopra detto), la necessità di operare una variazione in aumento nel rigo RF16 del modello Unico 2014 relativo all’esercizio di competenza diverso da quello di pagamento, e una variazione in diminuzione nel rigo RF55 (codice 38) della successiva dichiarazione del periodo d’imposta 2014.

comments powered by Disqus
dsc 0036h
top