Paolo Soro

Fattura elettronica alla ricerca di un colpevole

Rimbalzo di responsabilità sui disservizi da fatturazione elettronica. Il sistema messo a punto da Sogei per l’Agenzia delle entrate funziona e nel coro di lamenti e corsa agli screen shot, per dimostrare che la fatturazione elettronica non va, quelli che usano soltanto il sistema made in Agenzia delle entrate pare siano gli unici che inviano fatture lisce come l’olio.

Rimbalzo di responsabilità sui disservizi da fatturazione elettronica. Contro ogni previsione nefasta della vigilia, il sistema messo a punto da Sogei per l'Agenzia delle entrate funziona e nel coro di lamenti e corsa agli screen shot, per dimostrare che la fatturazione elettronica non va, quelli che usano soltanto il sistema made in Agenzia delle entrate pare siano gli unici che inviano fatture lisce come l'olio.

Meno bene se la passano i professionisti che hanno scelto alcuni prodotti rispetto ad altri, magari facendosi convincere da super offerte e scontistica sulle singole fatture. Rallentamenti, attese, assistenza inesistente sono alcuni dei problemi urlati sui social e denunciati anche alla redazione di ItaliaOggi.

Le case di software, dal canto loro, si allineano al ministro dell'Economia Giovanni Tria nel non evidenziare particolari problemi. Di chi è la colpa, dunque, delle lamentazioni dei dottori commercialisti? La ricerca di un colpevole si sposta verso le case di software che hanno realizzato e venduto prodotti, secondo le accuse, non rispondenti alle attese. È così?

Ieri, Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, ha diffuso una nota in cui dichiara: «La rilevazione effettuata il 9 gennaio indica in più di 5 milioni le fatture transitate dai sistemi informatici gestiti dalle nostre software house per conto dei loro clienti: commercialisti e professionisti contabili, imprese di ogni dimensione, associazioni di categoria. Significa oltre il 60% dell'intero flusso di fatture da e verso lo Sdi». Queste in sintesi le cronache dal mondo della fatturazione elettronica, decimo giorno.

«Ci risultano anche alcune criticità», continua Mariotti, «che tuttavia non riguardano le piattaforme o gli strumenti utilizzati dalle imprese ma principalmente la fase di addestramento e assistenza degli utenti, molti dei quali hanno atteso l'ultimo minuto per attrezzarsi». Il presidente di Assosoftware chiude la nota con un consiglio ai professionisti e agli utenti di non ridursi al 31 gennaio per mandare tutti contemporaneamente le fatture.

Secondo Luca Marchitelli, responsabile ufficio stampa di Zucchetti, «il sistema di assistenza è stato potenziato, il problema è stato legato al boom di richieste nelle ultime due settimane di dicembre e quindi alle nuove attivazioni. La percentuale di scarto si attesta intorno al 10% e ad oggi risulta un qualche centinaio di segnalazioni da evadere, per accelerare e far fronte abbiamo potenziato il servizio di assistenza: molte problematiche sono legate a utenti che non avevano mai usato il software, abituati a portare le fatture di carta al professionista».

Un messaggio tranquillizzante arriva da Daniele Lombardo di Marketing & Digital Director di TeamSystem; «Su 1.400.000 clienti iscritti ai nostri sistemi di fatturazione elettronica a oggi sono state inviate 1.300.000 fatture. Fino a stamattina i nostri servizi sono andati avanti con una continuità del 100%, nella giornata odierna abbiamo registrato un'interruzione di un paio d'ore per il portale di Agyo. L'interruzione è stata risolta sulla base di un'ottimizzazione, un evento simile si è verificato su Fatture In Cloud. Per noi sono piccole anomalie che rientrano nella normalità».

Ad Aruba, che ha potenziato l'assistenza, non risultano disservizi sulla piattaforma.

Servizi di monitoraggio potenziati per Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia. Dalla Wolters Kluwer fanno sapere che: «Per Fattura SMART, il nostro tool di fatturazione elettronica, abbiamo messo in campo da subito una task force dedicata e basata su strumenti di misurazione dei tempi di risposta del software alle sollecitazioni degli utilizzatori. Con il nostro software», spiegano dalla società, «sono state inviate, sempre nella sola giornata del 9 gennaio, 61.700 fatture con esiti da Sdi per 59.800».

Intanto chi getta la spugna sulla fatturazione elettronica è Adidas. Ieri molti grossisti del marchio sportivo tedesco hanno ricevuto una email dove l'azienda scusandosi per non essere in grado di emettere fatture in formato elettronico gli proponeva lo sconto del 22% non applicandogli dunque l'aliquota.

Fonte: Italia Oggi

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