Paolo Soro

Indirizzo telematico: attivato il servizio di registrazione massiva

La nuova funzionalità realizzata dall’Agenzia permette agli intermediari di inserire con un’unica operazione i recapiti da abbinare alle singole partite Iva dei clienti deleganti.

Nel processo di fatturazione elettronica, il cui obbligo generalizzato per tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti e stabiliti in Italia scatterà dal prossimo 1° gennaio, un ruolo fondamentale è ricoperto dall’indirizzo telematico.

Si tratta dell’indirizzo di posta elettronica certificata ovvero, in caso di canale web service o Sftp, del “codice destinatario” presso cui il cessionario/committente desidera ricevere, dal Sistema di interscambio (Sdi) le e-fattura e che lo stesso comunica al fornitore perché lo inserisca nel documento.

Per semplificare, automatizzare e velocizzare il recapito della fattura elettronica, l’Agenzia delle entrate ha reso disponibile agli operatori Iva, nel portale “Fatture e Corrispettivi”, un servizio per la registrazione dell’indirizzo telematico dove si vogliono ricevere di default tutte le fatture di acquisto.

A tal fine, bisogna accedere (anche tramite un intermediario appositamente delegato) al portale con le credenziali Entratel/Fisconline, Spid o Cns e, selezionato il link del servizio, riportare l’indirizzo Pec o il “codice destinatario” da abbinare alla propria partita Iva: così facendo, tutte le fatture elettroniche destinate a quella partita Iva saranno recapitate all’indirizzo indicato, indipendentemente da quello annotato in fattura dal fornitore.

Inoltre, in qualsiasi momento, è possibile modificare o cancellare la registrazione effettuata.

In tale contesto, considerato l’intenso ricorso degli operatori Iva agli intermediari delegati, anche per venire incontro alle istanze rappresentate dalle associazioni di categoria, è stata sviluppata una nuova funzione per consentire agli intermediari di registrare con un’unica operazione gli indirizzi telematici da abbinare alle singole partite Iva dei clienti.

Fonte: Fisco-Oggi

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