Paolo Soro

Il libro unico del lavoro resta in azienda

Il dl semplificazione abroga la norma che prevedeva il trasloco del lul presso il ministero del lavoro, da gestire in modalità telematica. Gestione completamente online del rapporto biennale sulla situazione del personale.

Il Lul resta in azienda. Il dl semplificazione, infatti, abroga la norma che prevedeva il trasloco del libro unico del lavoro presso il ministero del lavoro, da gestire in modalità telematica. Il dl, al consiglio dei ministri di oggi, prevede inoltre la centralizzazione del deposito dei contratti aziendali e territoriali (presso il ministero) e la gestione completamente online del rapporto biennale sulla situazione del personale (obbligatorio per le imprese con oltre 100 dipendenti), anche da parte dei consulenti del lavoro.

Certificato agibilità. Alcune semplificazioni interessano imprese teatrali, di cinematografia e circensi; teatri tenda, enti, associazioni, imprese del pubblico esercizio, alberghi, emittenti radiotelevisive e impianti sportivi. Con la sostituzione dell'art. 6 del dlgs cps n. 708/1947 viene previsto che tali imprese non possono far agire, nei loro locali, lavoratori autonomi dello spettacolo compresi quelli con rapporti di collaborazione, appartenenti alle categorie di cui all'art. 3, comma primo, numeri da 1 a 14 (attori, truccatori, ecc.), che non siano in possesso del certificato di agibilità; che per le prestazioni dei lavoratori autonomi esercenti attività musicali (piano baristi, ad esempio), il certificato di agibilità è richiesto dagli stessi lavoratori, con obbligo di custodia a carico del committente; che, in caso d'inosservanza delle citate norme, l'impresa è soggetta alla sanzione di euro 130 (oggi euro 129) per giornata di lavoro e per lavoratore.

Il Lul resta in azienda. Altra novità, come già accennato, è l'abrogazione del trasloco del Lul presso il ministero del lavoro da tenersi in modalità telematica. Tale obbligo sarebbe dovuto scattare dal prossimo 1° gennaio 2019.

Deposito contratti. L'art. 14 del dlgs n. 151/2015 prevede che i benefici connessi alla stipula di contratti collettivi aziendali o territoriali siano condizionati al deposito dei relativi contratti, in via telematica, presso la competente direzione territoriale del lavoro. Il dl fiscale prevede due cose: 1) che il deposito venga fatto al ministero del lavoro; 2) che la messa a disposizione dei contratti alle altre amministrazioni avvenga secondo il codice dell'amministrazione digitale.

Rapporto biennale. Altra semplificazione riguarda il rapporto biennale sulla situazione del personale, dovuto dalle imprese, pubbliche e private, con più di 100 dipendenti. Nel futuro, il rapporto andrà redatto esclusivamente con modalità telematiche, tramite appositi moduli resi disponibili dal ministero del lavoro su internet, in parte precompilati, e potrà essere curato dai consulenti del lavoro e altri professionisti che esercitano tale attività (art. 1, comma 1, legge n. 12/1979). Un dm lavoro fisserà termini e modalità per redazione e trasmissione del rapporto.

Anpal, vertici in 30 giorni. Infine, viene modificato l'assetto organizzativo dell'Anpal prevedendo la facoltà di nominare il nuovo presidente e il nuovo direttore generale, con contestuale decadenza del presidente e del direttore generale in carica, entro 30 giorni dall'entrata in vigore del dl fiscale.

Fonte: Italia Oggi

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