Paolo Soro

Manovra, Tria: "La pace fiscale non è un condono"

Il ministro dell'Economia; "Significa invece fisco amico e aumento della tax compliance con iniziative di aiuto ai cittadini in difficoltà". Conte: a manovra dovrà dare anche il segno che stiamo tenendo i conti in ordine". E Di Maio smentisce l'aumento dell'Iva. "E' una falsa notizia, non vogliamo fare il gioco delle tre carte".

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria interviene a difesa della 'pace fiscale': "Parlare di pace fiscale non significa varare un nuovo condono", ha puntualizzato in senato durante il question time,  piuttosto significa "fisco amico" e "incremento della tax compliance", con "iniziative di aiuto ai cittadini in difficoltà". "Sono in corso da tempo approfondimenti tecnici delle amministrazioni coinvolte sulla configurazione della misura e sulla definizione della platea dei destinatari in linea con le indicazioni del contratto di governo", ha detto inoltre Tria sul reddito di cittadinanza. "Si conferma che l'obiettivo del governo è quello di assicurare alla graduale realizzazione degli interventi di politica economica" contenuti "nel contratto di governo, compatibilmente con le esigenze di mantenere l'equilibrio dei saldi strutturali di finanza pubblica", ha detto ancora il ministro dell'Economia. Per quanto riguarda le risorse necessarie per il reddito di cittadinanza e la flat tax Tria ha spiegato che "il governo procederà all'individuazione degli ambiti di intervento in sede di predisposizione della Nota di aggiornamento al Def. In quella sede sarà definito il quadro delle diverse misure del contratto di governo che troveranno attuazione nel disegno di legge di bilancio".  Parole , quelle di Tria, che hanno seguito l'intervento con il quale il vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito la compattezza del governo sulle misure da prendere e ha smentito l'ipotesi di un aumento dell'Iva. "Non è assolutamente vero, perché in questo governo non si permetterà ai soldi di uscire dalla porta e entrare dalla finestra, non vogliamo fare il gioco delle tre carte". "L'Iva non aumenta, certamente", assicura ancheil vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.  "Questo è un governo compatto, che sta mettendo insieme le risorse, che ci sono, per mantenere le promesse fatte agli italiani perché il M5s non ha dimenticato le promesse fatte in campagna elettorale", evidenzia Di Maio. "Siccome i soldi ci sono le cose si possono realizzare: io ho detto che un governo serio trova le risorse, perché sennò è meglio tornare a casa, è inutile tirare a campare. All'interno del Mef si stanno tenendo tavoli tecnici da giorni, con parti politiche e tecniche, l'obiettivo è mettere insieme le risorse per fare quello che abbiamo detto: si può fare molto dai tagli, ma se c'è bisogno di un po' di deficit per migliorare la vita italiani. Ricordiamoci sempre che è questo il primo punto, fermo restando il valore dell'incremento del deficit e quello che può succedere a livello di spread e di mercati. E' per questo che non aumentiamo il deficit per regalare bonus, ma per un piano credibile. La legge di bilancio deve esser amica degli italiani dopo tanti anni di lacrime e sangue se per farlo serve un po' di deficit non dobbiamo avere paura di superare il 2% di rapporto tra deficit e pil, a meno che il 2% non sia diventato un tabù, però ce lo dovevamo dire prima", ha ribadito. "Il numero della manovra dovrà dare anche il segno che stiamo tenendo i conti in ordine". Lo afferma il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il vertice informale Ue di Salisburgo. Conte ha aggiunto: "Non abbiamo mai contemplato di aggravare la posizione dei contribuenti", rispondendo a chi gli chiede se il governo prevede un aumento dell'Iva, anche selettivo.

Fonte: Italia Oggi

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