Paolo Soro

Scambio di informazioni (Cbcr) allargato

Si amplia lo scambio di informazioni sul country by country reporting (Cbcr), la documentazione paese per paese che le multinazionali con fatturato superiore a 750 milioni di euro devono compilare annualmente indicando i dati essenziali del proprio business.

Si amplia lo scambio di informazioni sul country by country reporting (Cbcr), la documentazione paese per paese che le multinazionali con fatturato superiore a 750 milioni di euro devono compilare annualmente indicando i dati essenziali del proprio business in ciascun territorio nel quale il gruppo opera.

Con la nuova tornata di accordi divenuti effettivi ieri, riguardanti Bermuda, Curaçao, Hong Kong e Liechtenstein, sono al momento più di 1.800 le «combinazioni» bilaterali in vigore tra stati per l'invio dei dati del Cbcr.

L'invio automatico ha debuttato per la prima volta lo scorso mese di giugno, coinvolgendo anche l'Agenzia delle entrate (ItaliaOggi del 6 e 7 settembre 2018).

Al momento l'Italia dialoga con 57 tax authorities.

Lo scambio automatico è regolato da diversi strumenti: la direttiva 2016/881/Ue per quanto riguarda i 27 stati membri dell'Ue, la convenzione multilaterale Ocse sul Cbcr in altri 28 casi e l'accordo bilaterale del 27 settembre 2017 con gli Stati Uniti (che in totale hanno firmato 35 intese individuali, ma non quella multilaterale).

Ieri, intanto, l'Inclusive Framework dell'Ocse, il gruppo di lavoro per l'attuazione del progetto Beps, ha rilasciato un nuovo documento relativo alla corretta compilazione del Cbcr.

I chiarimenti sono rivolti tanto alle multinazionali quanto alle amministrazioni finanziarie dei diversi paesi e includono domande e risposte su alcuni casi specifici.

Tra questi il trattamento dei dividendi pagati infragruppo e il numero di dipendenti da indicare nei casi in cui l'azienda utilizzi il metodo del consolidamento proporzionale nel bilancio.

Gli aggiornamenti contengono inoltre una tabella con i criteri interpretativi da seguire in caso di fusioni, scissioni e acquisizioni.

Nel Cbcr le società contribuenti devono indicare, per ogni giurisdizione fiscale in cui operano, ricavi, utili lordi o perdite, imposte sul reddito, addetti, allocazione del capitale, utili non distribuiti, immobilizzazioni materiali, dati usati dalle autorità per costruire schede di rischio di evasione ed elusione.

Fonte: Italia Oggi

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