Paolo Soro

In autunno arriva un'ondata di lettere dal fisco

Entro settembre arriveranno gli avvisi bonari relativi alle mancate comunicazioni Iva 2016 e 2017 mentre a novembre sarà il turno degli alert relativi alle mancate presentazioni delle dichiarazioni dei redditi per l’anno d’imposta 2017.

A settembre in arrivo le lettere di compliance su spesometro e dati fatture. Si tratta della prima volta che gli alert bonari dell'Agenzia delle entrate utilizzano le anomalie riscontrate a seguito dell'adempimento per l'anno di imposta 2016 (nel caso dello spesometro) e per l'anno di imposta 2017 dei dati fattura per persuadere i contribuenti a regolarizzare le anomalie attraverso l'iter del ravvedimento. Mentre a novembre arriveranno gli alert per quei contribuenti che pur avendo ricevuto più certificazioni uniche non hanno presentato nessuna dichiarazione dei redditi, sempre con riferimento all'anno di imposta 2017.

Ad annunciarlo è Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell'Agenzia delle entrate nel suo bilancio di fine mandato. Nel documento è evidenziato anche il flusso di scambio dati fiscali da e verso l'Italia con le altre agenzie fiscali: dal 2014 ad oggi sono stati 10.304 gli scambi a richiesta e 3.793 quelli spontanei. Infine sono 114 i neo residenti che da Gran Bretagna, Francia, Svizzera e Sud America hanno deciso di avvalersi dell'imposta sostitutiva per i neo residenti ad alta capacità reddituale trasferendosi nel Bel paese, pagando un' imposta unica di 100 mila euro.

Lettere di compliance. In particolare nel documento nella sezione dedicata alla compliance si ricorda che è stata avviata nei confronti delle persone fisiche la spedizione in tre tranche di circa 380 mila lettere destinate a coloro che per l'anno di imposta 2014 non hanno dichiarato redditi relativi a una o più categorie.

Nell'agenda dell'agenzia è poi fissato che a novembre ci sarà la trasmissione ai contribuenti titolari di più certificazioni uniche di alert relativi al mancato adempimento della Cu per l'anno di imposta 2017.

«Al fine di facilitare gli adempimenti dei contribuenti e l'interazione con l'Agenzia», si legge nel documento di chiusura gestione Ruffini, «è stata potenziata l'attività di assistenza presso gli uffici territoriali e quella telefonica tramite i Centri di assistenza multicanale, nonché il servizio online Cassetto fiscale, in cui il contribuente trova tutti i chiarimenti relativi alla lettera ricevuta, nonché la dichiarazione integrativa precompilata o un prospetto «precompilato» di ausilio alla compilazione della dichiarazione integrativa, per perfezionare il ravvedimento operoso nel caso in cui ritenga fondata la segnalazione dell'Agenzia; in caso contrario, il contribuente potrà fornire le informazioni necessarie a giustificare, totalmente o anche solo parzialmente, l'anomalia riscontrata». Ravvedimento precompilato dunque per le lettere di compliance anche per i soggetti titolari di reddito di impresa e lavoro autonomo che a fine giugno hanno ricevuto l'ultimo avviso per non aver presentato la dichiarazione Iva per il periodo di imposta 2017 «ricordando» si evidenzia nel documento , « la possibilità di effettuare l'adempimento entro il 30 luglio con i pagamento delle sanzioni ridotte».

Dal mese in corso, infine, invii mirati per spesometro e comunicazioni dati delle fatture.

Il consuntivo di entrate dalle attività di compliance è riportato fermo ai primi sei mesi del 2018.

L'incasso dei primi sei mesi 2018 è a quota 700 mln mentre con riferimento allo stesso periodo nel 2017 si era registrato un consuntivo pari a 200 mln di euro . Nel 2018 saranno inviate 1,2 mln di lettere di compliance in leggero calo rispetto al 2017 quando ne furono spedite 1,5 mln.

Sul fronte del contenzioso l'Agenzia ha programmato per il 2018 sono stati programmati circa 31.500 interventi istruttori esterni (accessi brevi, verifiche e controlli mirati), circa 272.300 accertamenti ordinari e circa 244.600 accertamenti parziali automatizzati, in linea con i livelli fissati per l'anno precedente.

Contrasto all'elusione internazionale. Il documento dà per la prima volta conto delle iniziative di scambio dati fiscali con le altre amministrazioni finanziarie. In particolare a giugno 2018 è stato avviato il Cbcr (Country by country reports, scambio della rendicontazione paese per paese).

Dati ricevuti in esito a tale iniziativa verranno utilizzati ai fini di un'analisi del rischio di natura complessiva, in considerazione del fatto che sarà possibile valutare, con riferimento ai gruppi di imprese multinazionali, per ogni giurisdizione fiscale in cui operano, alcune informazioni rilevanti, quali, ad esempio, l'ammontare dei ricavi, gli utili lordi o le perdite, le imposte sul reddito, il numero di addetti, l'allocazione del capitale, gli utili non distribuiti, le immobilizzazioni materiali. Tali informazioni verranno utilizzate per costruire una scheda di rischio dei soggetti interessati dallo scambio. La scheda consentirà di individuare specifici contribuenti da sottoporre a controllo o con i quali instaurare un dialogo nell'ottica di una compliance finalizzata alla preventiva analisi e condivisione di specifiche operazioni e/o transazioni.

In quest'ambito l'Agenzia ha inviato 47 messaggi ad un corrispondente numero di giurisdizioni partner inviando in totale 56.320 report.

Paperoni: in 114 si sono trasferiti in Italia. L'Agenzia fa il primo monitoraggio di coloro che hanno trasferito la residenza fiscale per l'applicazione dell'imposta sostitutiva per i redditi prodotti all'estero. Sono arrivate 127 richieste e al momento l'agenzia ha riconosciuto la residenza a 114 soggetti. Il 75% dei contribuenti arriva da paesi europei: Regno Unito, Svizzera e Francia, l'8% dall'America Latina.

L'Agenzia sta predisponendo un sistema di monitoraggio sia sull'economia sia sulla domanda interna della presenza di questi neo contribuenti con alta capacità contributiva. «Sono previsti» si legge nel documento, «controlli per la verifica dei requisiti d'accesso». Il primo screening sarà effettuato su chi ha presentato domanda tramite interpello.

Fonte: Italia Oggi

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