Paolo Soro

Sicurezza sul lavoro, ora c’è il tutor informatico per le Pmi

Un tutor informatico per la valutazione rischi nelle piccole e medie imprese. Si chiama «Oira», ha origini europee, ed è abilitato a suggerire, in base alle variabili aziendali, le soluzioni adatte a raggiungere l’obiettivo di rendere il luogo di lavoro più sicuro e sano.

Un tutor informatico per la valutazione rischi nelle piccole e medie imprese. Si chiama «Oira», ha origini europee, ed è abilitato a suggerire, in base alle variabili aziendali, le soluzioni adatte a raggiungere l'obiettivo di rendere il luogo di lavoro più sicuro e sano. A convalidarlo quale strumento a supporto della valutazione dei rischi è il dm n. 61 del 23 maggio 2018, pubblicato ieri sul sito web del ministero del lavoro. Attuando quanto previsto dal Jobs act (dlgs n. 151/2015), il tool, scaricabile dai siti internet del ministero del lavoro e dell'Inail, si rivolge per adesso solo alle attività di «ufficio» dei settori pubblici e privati.

La valutazione dei rischi. Con la valutazione rischi il datore di lavoro effettua una ricognizione «globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui prestano la propria attività finalizzata a individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e a elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza». L'operazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro, è effettuabile con procedura standardizzata (datori di lavoro fino a 10 lavoratori) od ordinaria (datori oltre 50 lavoratori. Quelli con un numero di lavoratori compreso tra 11 e 49 possono scegliere se utilizzare la procedura standardizzata o quella ordinaria).

Help online. Con il decreto n. 61/2018, il ministero del lavoro ha adottato Oira al fine di dotare i datori di lavoro delle microimprese, delle piccole e delle medie imprese di uno strumento (tool) capace a supportarli nelle operazioni di valutazione dei rischi. Oira viene adottato al termine di una sperimentazione che è durata due anni (2016 e 2017), dopo aver ricevuto il placet da parte della commissione consultiva permanente nella seduta del 16 dicembre 2015, come previsto dal Jobs Act (che ha inserito l'art. 29, comma 6-quater, al T.u. sicurezza, approvato dal dlgs n. 81/2008). Il tool, come accennato, è dedicato al settore «uffici» e deriva da un adattamento del software europeo alla legislazione italiana. È articolato in moduli e sotto-moduli che ricalcano la struttura del T.u. sicurezza e ha lo scopo di guidare il datore di lavoro nell'effettuazione della valutazione dei rischi, individuando le misure di prevenzione e protezione e suggerendo il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza (contiene circa 180 misure, tra obbligatorie e di miglioramento).

Gli aggiornamenti. L'applicativo è disponibile gratuitamente sui siti internet istituzionali del ministero del lavoro e dell'Inail. All'aggiornamento provvede un apposito gruppo di lavoro tecnico, da costituirsi con decreto del direttore generale dei rapporti di lavoro e relazioni industriali del ministero del lavoro, composto da rappresentanti dello stesso ministero, di Inail e delle altre pubbliche amministrazioni interessate, delle regioni e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro. Il gruppo di lavoro tecnico ha sede operativa presso l'Inail, che garantisce i relativi servizi di segreteria. Gli aggiornamenti sono adottati previo parere della commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.

Fonte: Italia Oggi

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