Paolo Soro

Addio parametri, al loro posto gli indici di affidabilità

Isa leggeri per mandare in pensione i parametri. Entro il 2018 saranno predisposti modelli semplificati che richiederanno alle aziende solo i dati contabili per poi evolvere negli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale) quando ci saranno le condizioni.

Isa leggeri per mandare in pensione i parametri. Entro il 2018 saranno predisposti dei modelli semplificati che richiederanno alle aziende solo i dati contabili per poi evolvere negli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale) quando ci saranno le condizioni. Il veicolo agevolato riguarda circa 146 mila imprese che ancora utilizzano lo strumento dei parametri, affine agli studi del settore, ma che a differenza di questi ultimi non è mai stato aggiornato dal 1994. Non solo, via libera anche ai correttivi congiunturali anticrisi 2017 e alle richieste di dati da inserire nel quadro Z, e quindi non sanzionabili, che dovranno essere compilati da chi ha avuto cambi di regime (da cassa a competenza e viceversa). Infine a giugno parte la sperimentazione dell'applicabilità degli Isa per alcuni campioni di soggetti individuati dalle singole categorie. Sono queste in sintesi le novità di maggior rilievo emerse ieri dalla riunione della commissione di esperti sugli studi di settore presieduta da Vieri Ceriani, amministratore delegato Sose.

Correttivi congiunturali 2017. Via libera ai correttivi anticrisi sul periodo di imposta 2017 per gli studi di settore. Sono cinque gli interventi individuati: i correttivi, indicatori di coerenza, il correttivo di settore, il correttivo territoriale, il correttivo individuale e l'intervento normalità economica.

Nella modalità di accesso, gli ultimi due prevedono che accanto alla normalità economica rispetto agli indicatori di controllo del valore dei beni strumentali ci sia la riduzione dell'efficienza produttiva rispetto al triennio 2014-2016.

Quest'anno per i correttivi congiunturali si è scesi più nel dettaglio prevedendo dei correttivi congiunturali individuali.

Ad esempio è il caso delle attività professionali. Gli interventi relativi alle analisi di coerenza riguardano cinque indicatori: l'incidenza delle spese sui compensi, il margine del professionista, il margine in assenza di spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato, il rendimento lordo per addetto e il rendimento lordo per addetto in presenza di spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

Le informazioni del Quadro Z per i cambi di regime. Quattro informazioni da inserire nel quadro Z riferendosi all'anno di imposta 2017 per coloro che sono transitati dal regime di cassa a quello di competenza e viceversa.

La commissione esperti, accogliendo una richiesta dei rappresentanti dei professionisti e delle imprese, ha fissato l'inserimento dei dati nel quadro Z, la cui mancata compilazione non è sanzionata. In questo modo se il contribuente non riuscisse a recuperare il dato non ci sarebbe una penalità.

In sintesi si dovrà indicare componenti reddituali positivi che hanno concorso alla determinazione del reddito e componenti reddituali positivi che non hanno concorso alla determinazione del reddito, componenti reddituali negativi che hanno concorso alla determinazione del reddito e componenti reddituali negativi che non hanno concorso alla determinazione del reddito.

Durante l'incontro è stato evidenziato che il tema della compilazione del quadro Z riguarda le imprese minori in regime di cassa e con un regime di cassa ibrido.

È emerso che l'80% delle imprese minori ha scelto il regime di cassa ibrido, che mantiene la registrazione Iva. Una scelta valutata in chiave difensiva perché è quella che si discosta meno rispetto alla situazione precedente nel caso di cambi in corsa.

Fonte: Italia-Oggi

comments powered by Disqus
redditometro
top