Paolo Soro

Intra2, presentazione snellita

Nella compilazione di modelli Intra2, chi è «sotto soglia», nei quattro trimestri precedenti, potrebbe anche omettere la presentazione di una o entrambe le sezioni, in conformità alla nuova regola dell'indipendenza delle categorie dei beni dai servizi.

Lo scorso 26 febbraio, è scaduta la presentazione degli Intra di gennaio, la prima da compilare con le nuove regole. Nessun elenco acquisti era dovuto per gennaio per chi non ha raggiunto nei 4 trimestri del 2017 le nuove autonome soglie (200 mila euro per gli acquisti e 100 mila euro per i beni). Detti soggetti devono monitorare però già in corso di trimestre il superamento giacché in tal caso l'obbligo scatta non dall'inizio del nuovo trimestre (cioè da aprile) ma fin dal mese successivo. Questo il principale chiarimento che emerge dall'analisi delle ultime istruzioni diffuse dall'Agenzia delle dogane con nota n. 185558/RU del 20/01/2018 che chiariscono che la regola dell'upgrade di periodicità (rectius obbligo), già in corsa di trimestre, va applicata anche per gli Intra2. Vi è però un sottile distinguo rispetto al funzionamento per gli Intra1. Confermato, altresì, il principio che gli Intra2 possono sempre essere presentati anche dai trimestrali non obbligati e chiarito che nulla è mutato per gli esoneri (tanto Intra2-bis che Intra1-bis) dalla compilazione delle colonne del valore statistico, delle condizioni di consegna e del modo di trasporto per chi non ha superato 20 milioni di arrivi o spedizioni.

Via libera, con la periodicità che piace di più, per chi «sotto soglia» nei quattro trimestri precedenti potrebbe omettere la presentazione di una o entrambe le sezioni secondo la nuova regola dell'indipendenza delle categoria dei beni dai servizi. Nel caso di presentazione facoltativa, precisa la nota, il contribuente può scegliere se presentare l'elenco con periodicità mensile oppure trimestrale godendo «in tal ultimo caso», dice la nota, della possibilità di compilare soltanto le colonne da 1 a 5 (partita Iva controparte e importo in euro e valuta dell'operazione). Tale possibilità dovrebbe essere riconosciuta tanto in caso di presentazione facoltativa trimestrale quanto mensile in conformità a quanto previsto (anche per omogeneità con gli Intra 1) dall'art 6 comma 1 del dm 22/2/2010. Tale precisazione conferma, peraltro, che i mensili, invece, compilano in linea di principio tutte le colonne e non solo quelle statistiche, salvi i citati esoneri per chi non supera 20 milioni di arrivi e le consuete particolarità. Come espressamente precisato nella nota, «con particolare riferimento alla compilazione e alla presentazione dei Modelli Intra per finalità statistiche, la scelta operata è stata quella di consentire il mantenimento delle procedure sinora utilizzate dagli operatori economici, al fine di contenere l'impatto delle modifiche normative sulla loro operatività». In tal senso anche la conferma della possibilità (per gli Intra-quater) di continuare a indicare i Cpa servizi a 6 cifre anziché a 5. Nessuna soluzione esplicita, invece, al problema segnalato su queste pagine delle complicazioni generate dal nuovo criterio dell'arrivo indicato nelle nuove istruzioni (espressamente ricordato anche nella nuova nota) anche se la sensazione è che sulla questione ci sarà un certo laissez faire.

La regola è quella già nota, prevista dall'art. 2, comma 4, del dm 22/02/2010 e, quindi, diventa mensile già in corso di trimestre chi supera la soglia di riferimento a decorrere dal mese successivo. Questa decorrenza è stata a suo tempo interpretata dalle circolari n. 14/E e 36/E del 2010 dell'Agenzia delle entrate ed è da ritenersi indubbiamente invariata per gli Intra1 come lasciano chiaramente intendere anche le nuove istruzioni 2018. Chi ha superato, per esempio, a gennaio la soglia di euro 50 mila di cessioni doveva presentare quindi il 25 febbraio l'ultimo trimestrale comprensivo delle cessioni solamente di gennaio e il 26 marzo presenta l'elenco mensile di febbraio. Per gli Intra2 il principio è lo stesso, tuttavia, la nota opportunamente chiarisce che «la presentazione degli elenchi riepilogativi relativi ai precedenti mesi è tuttavia facoltativa» e quindi, ipotizzando per gli acquisti di beni il raggiungimento a gennaio della nuova soglia di euro 200 mila, il primo adempimento sarà il 25 marzo per febbraio (analogo discorso eventualmente per i servizi con riferimento alla soglia di euro 100 mila).

La nota ribadisce che per il calcolo della periodicità di presentazione, le motivazioni della determinazione 25/9/2017 n. 194409 hanno già chiarito che il nuovo sistema introdotto dalle modifiche normative intervenute in materia richiede, in ordine al superamento della soglia, una verifica effettuata distintamente per ogni categoria di operazioni, che le soglie operano in ogni caso in maniera indipendente e che il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre tre. Null'altro in merito al contrasto per l'applicazione di tale principio anche alle categorie degli Intra1, rispetto alle disposizioni del dm 22/2/2010, anche in considerazione del fatto che, il software Intra web, prevede tale distinzione anche per detti Intra1. Qualsiasi scelta dell'operatore andrà bene.

Fonte: Italia Oggi

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