Paolo Soro

Riciclaggio, la black list

«Inadeguata», il Parlamento Ue boccia la black list dei Paesi a rischio riciclaggio

Con 392 voti favorevoli, 80 contrari e 207 astensioni il Parlamento europeo ha respinto di nuovo la black list ristretta di Paesi a rischio di riciclaggio di denaro perché inadeguata.

Il Parlamento afferma che l'Unione dovrebbe disporre di un processo indipendente e autonomo per giudicare se determinati Paesi rappresentino una minaccia di criminalità finanziaria piuttosto che fare affidamento sul giudizio di un organismo esterno.

La lista presentata dalla Commissione dei paesi terzi ad alto rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo include:

Afghanistan, Bosnia Erzegovina, Guyana, Iraq, Lao PDR, Siria, Uganda, Vanuatu, Yemen, Iran e Repubblica popolare democratica di Corea.

Nel testo respinto oggi dal Parlamento, la Commissione proponeva di aggiungere l'Etiopia e rimuovere la Guyana dall'elenco.

Secondo la direttiva UE antiriciclaggio, la Commissione è responsabile per la creazione di una lista di Paesi ritenuti a rischio di riciclaggio di denaro, evasione fiscale e finanziamento del terrorismo.

Persone e soggetti giuridici provenienti da paesi iscritti nella black list subiscono controlli più rigidi del solito durante la loro attività nell'UE.

Attualmente la Commissione si appoggia all'organismo internazionale the Financial Action Task Force (FATF) per la preparazione di tali liste.

Si ricorda che il FATF è un organismo intergovernativo che è stato istituito dal gruppo G7 nel 1989.

In sostanza, detto organismo politico si pone come obiettivo l'istituzione di norme per combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (AML / CFT), sostenendone la corretta attuazione presso tutte le giurisdizioni interessate.

Fonte: Il Sole 24 Ore

comments powered by Disqus
fatf
top