Paolo Soro

Ocse: Adesione del Kuwait Convenzione Multilaterale

Pubblicate le ultime notizie relative ai nuovi Stati che hanno deciso di sottoscrivere l’accordo multilaterale.

La Convenzione multilaterale concernente la reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale tra gli Stati membri del Consiglio d’Europa ed i Paesi membri dell’OCSE ha raggiunto le centodieci adesioni. Lo scorso 5 maggio a Parigi il Kuwait ha confermato la propria adesione al trattato, attraverso la formale sottoscrizione.

L’ultima adesione alla Convenzione era proprio di un altro Paese del Golfo Persico, gli Emirati Arabi Uniti, che hanno apposto la propria firma lo scorso 21 aprile. Si tratta di un segno evidente di come anche gli Stati appartenenti a questa regione abbiano acquisito una forte sensibilità in merito all’importanza della lotta all’evasione fiscale internazionale, per mezzo dello strumento dello scambio d’informazioni multilaterale.

L’attuale rilevanza della sottoscrizione della Convenzione risiede nell’articolo 6 della stessa, che costituisce la base giuridica per l’implementazione dello standard per lo scambio automatico di informazioni finanziarie sviluppato dai Paesi dell’OCSE e del G20 (cd. Common Reporting Standard – CRS) e può anche essere utilizzato per attuare rapidamente le misure di trasparenza del progetto OCSE/G20 BEPS (Base erosion and profit shifting), come ad esempio lo scambio automatico Country-by-Country Reports, previsto dalla cd. Action 13 e la condivisione delle informazioni relative all’esistenza di Accordi amministrativi (sharing of rulings), previsto dalla cd. Action 5.

In proposito, lo scorso 19 agosto il Kuwait si era già impegnato ad attuare lo scambio automatico di informazioni in materia finanziaria a partire dal 2018 attraverso la sottoscrizione del CRS Multilateral Competent Authority Agreement (cd. CRS MCAA).

La Convenzione multilaterale è stata sviluppata congiuntamente dall’OCSE e dal Consiglio d’Europa e sottoscritta a Strasburgo il 25 gennaio 1988, per essere poi integrata dal protocollo emendativo di Parigi del 27 maggio 2010. La recente modifica è stata fatta per rispondere alle sollecitazioni ed alle richieste venute dal G20, al fine di realizzare un più incisivo strumento di scambio di informazioni così da conseguire una maggiore trasparenza fiscale. Oggi la Convenzione multilaterale costituisce il principale strumento a livello globale per incrementare la trasparenza e la lotta contro l’evasione e l’elusione fiscale internazionale.

L’Italia ha ratificato il trattato con la Legge n. 19 del 10 febbraio 2005, entrata il vigore il primo maggio 2006, mentre il protocollo modificativo è stato ratificato dalla Legge n. 193 del 27 ottobre 2011 ed è entrato in vigore il primo maggio 2012.

È opportuno ricordare che, a livello bilaterale, tra Italia e Kuwait è in vigore la Convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Roma il 17 dicembre 1987 (con Protocollo di correzione del 15 dicembre 1989), ratificata dalla legge n. 53 del 7 gennaio 1982. La Convenzione è stata emendata con il protocollo di modifica firmato a Kuwait City il 17 marzo 1998 e ratificato dalla legge n. 413 del 28 ottobre 1999.

In considerazione di questo fatto, il Kuwait è incluso nella cd. White List, di cui all’articolo 1 del decreto del ministero delle Finanze del 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996.

Tuttavia l’articolo 26 sullo scambio d’informazioni, proprio in ragione del fatto che il trattato si basa su un modello di Convenzione OCSE non aggiornato, non contiene i paragrafi n. 4 e 5 che consentono un effettivo scambio, anche dei dati in possesso di istituzioni finanziarie e di soggetti fiduciari.

Con la sottoscrizione della Convenzione multilaterale OCSE (nella sua versione integrata del 2010) sarà, pertanto, possibile ottenere anche dal Kuwait anche questo tipo di informazioni.

Fonte: Fisco-Oggi

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