Paolo Soro

La Corte Ue: per il personale di Ryanair si applicano le leggi locali

Il giudice competente a decidere delle controversie di lavoro contro Ryanair è quello del luogo nel quale o a partire dal quale il lavoratore svolge la sua attivita' nell'ambito dei suoi impegni con il datore di lavoro.

E' quanto sostiene l'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, Henrik Saugmandsgaard Oe, in un parere pubblicato oggi a proposito di una controversia sollevata da personale di volo assunto dalla compagnia aerea, Ryanair, e da un'altra società irlandese, Crewlink, in Irlanda ma distaccati in Belgio.

Per l'avvocato generale, il fatto che "il lavoratore sia direttamente impiegato dalla Ryanair o messo a disposizione della Ryanair dalla Crewlink non è un criterio rilevante" per determinare quale legislazione nazionale applicare e il tribunale competente, spiega la Corte di Lussemburgo in un comunicato.

"Per quanto riguarda la nazionalità degli aerei a bordo dei quali le hostess dell'aria e gli steward forniscono le loro prestazioni, l'avvocato generale ritiene che quest'ultima non possa essere presa in considerazione dal giudice nazionale al fine di determinare il luogo in cui essi svolgono abitualmente il loro lavoro", aggiunge la Corte.

In sostanza, secondo l'avvocato generale, nonostante l'assunzione in Irlanda, la sede di lavoro del personale di Ryanair è Charleroi e il tribunale competente è quello belga.

"Tra il 2009 e il 2011, dipendenti di cittadinanza portoghese, spagnola e belga sono stati assunti dalla Ryanair o dalla Crewlink, poi distaccati presso la Ryanair, come personale di cabina (hostess dell'aria e steward)", spiega la Corte nel comunicato.

"I contratti di lavoro designavano l'aeroporto di Charleroi (Belgio) come base di servizio ("home base") dei dipendenti.

I dipendenti erano contrattualmente tenuti a risiedere a meno di un'ora dalla loro base di servizio.

Essi iniziavano e terminavano la loro giornata lavorativa all'aeroporto di Charleroi.

Ritenendo che la Crewlink e la Ryanair fossero tenute a rispettare e ad applicare le disposizioni del diritto belga e che i giudici belgi siano competenti a conoscere della loro domanda – prosegue la Corte – sei dipendenti hanno fatto ricorso alla giustizia belga nel 2011".

Il tribunale del lavoro di Mons ha chiesto alla Corte di giustizia dell'Ue di statuire sulla competenza giurisdizionale in materia civile e commerciale e, più particolarmente, alla nozione di "luogo in cui il lavoratore svolge abitualmente la propria attività", nel contesto specifico del settore della navigazione aerea.

Nelle sue conclusioni odierne l'avvocato generale ritiene che il giudice competente è quello del luogo nel quale o a partire dal quale il lavoratore adempie principalmente le sue obbligazioni nei confronti del suo datore di lavoro.

Il criterio di cui tenere conto è il luogo in cui (1) il lavoratore inizia e termina le sue giornate lavorative; (2) sono abitualmente stazionati gli aerei a bordo dei quali egli svolge il suo lavoro; (3) il lavoratore prende conoscenza delle istruzioni comunicate dal suo datore di lavoro e organizza la sua giornata lavorativa; (4) è contrattualmente tenuto a risiedere; (5) è ubicato un ufficio messo a disposizione dal datore di lavoro e (6) deve recarsi in caso di incapacità al lavoro e in caso di problemi disciplinari.

Per l'avvocato generale, "questi sei criteri designano in modo univoco i giudici del luogo in cui è situato l'aeroporto di Charleroi", dice la Corte.

Fonte: Italia Oggi

comments powered by Disqus
ryanair
top