Paolo Soro

Patent Box piemontesi

Accordi di patent box, è il turno della direzione regionale del Piemonte.

In una nota dell’Agenzia delle Entrate piemontese viene riportata la chiusura del primo accordo su scala regionale che la regione sabauda ha siglato con un’azienda operante nel settore agroalimentare.

L’intesa, si legge nella nota, «definisce i metodi e i criteri del calcolo del contributo economico che i beni intangibili forniscono alla produzione del reddito d’impresa. In questo modo, viene determinata la quota di reddito imponibile agevolabile che, nel caso dell’azienda piemontese, riguarda l’uso diretto del marchio».

L’accordo ha valore per il periodo d’imposta in cui è stata presentata la domanda e per i quattro periodi successivi.

Il Piemonte è una delle prime regioni ad aver chiuso accordi locali di patent box con imprese la cui supervisione è di competenza regionale (le imprese al di sotto dei 300 milioni di euro di fatturato sono di pertinenza delle agenzie territoriali e non della direzione nazionale).

Il Lazio aveva tracciato la strada con due accordi comunicati attraverso una nota delle Entrate laziali dell’11 aprile scorso.

Per quantificare il reddito agevolabile, la Regione Lazio aveva utilizzato il metodo della «ripartizione degli utili» (residual profit split), che dà la possibilità di isolare il reddito in modo da determinare l’utile o la perdita derivante dall’utilizzo dei beni intangibili.

La Lombardia, invece, ha utilizzato il metodo del «confronto interno dei prezzi di vendita dei beni» (comparable uncontrolled price), suggerito dalle linee guida Ocse, che permette di stabilire se le condizioni poste in essere tra imprese consociate rispettano il principio di libera concorrenza.

Il patent box è un’agevolazione fiscale, introdotta dalla legge di stabilità 2015, che prevede una minore Ires (imposta sul reddito d’impresa) derivante dall’utilizzo di opere d’ingegno, brevetti marchi e software protetti da copyright, nonché di processi, formule e informazioni che derivano da esperienze acquisite in ambito imprenditoriale.

«Esprimo la mia soddisfazione per questo importante risultato che, nella nostra regione, fa da apripista ad una misura importante finalizzata alla crescita», queste le parole del direttore regionale dell’Agenzia delle entrate Giovanni Achille Sanzò.

Fonte: Italia Oggi

comments powered by Disqus
mediazione
top