Paolo Soro

Venticinquemila euro a ostacoli

Fideiussioni personali a garanzia del finanziamento, selezione delle domande avviene sulla base del merito del rating, richieste di compensazione parziale con posizioni pregresse. E non manca chi chiede visure camerali aggiornate e bilanci anche in bozza.

Venticinquemila euro a ostacoli. In Veneto, a chi si reca in banca per avere i finanziamenti previsti dal decreto Liquidità, vengono richieste fideiussioni personali a garanzia del finanziamento, mentre la selezione delle domande avviene non in ordine cronologico ma sulla base del merito del rating. In Lombardia ed in Emilia Romagna, invece, gli istituti avanzano richieste di compensazione parziale dell'erogazione del finanziamento con posizioni pregresse e sofferenti, in alcuni casi con esplicite note nei siti aziendali. E non manca chi chiede visure camerali aggiornate e bilanci anche in bozza, mentre a volte le regole cambiano anche tra filiali dello stesso istituto bancario. Emerge da una indagine sul campo condotta dall'Associazione italiana dottori commercialisti. Aidc ha tirato le fila di numerose segnalazioni ricevute da tutto il territorio nazionale in merito ai comportamenti «anomali» tenuti dagli istituti di credito nell'evadere le domande di finanziamento di imprenditori e lavoratori autonomi, in attuazione delle disposizioni del decreto 23/2020.

I casi segnalati hanno evidenziato un variegato proliferare di adempimenti e richieste fin troppo burocratiche, se non quasi «borderline». «Pratica chiaramente scorretta ai sensi della lettera m), comma 1 dell'art. 13 del dl Liquidità, così come recentemente chiarito anche dai vertici Abi», sottolinea il presidente Aidc, Andrea Ferrari. Scendendo nel particolare, viene spesso segnalata la ridondanza della documentazione pretesa a sostegno della richiesta di finanziamento, con moltiplicazione di firme, moduli e modelli «non obbligatori e spesso del tutto inutili (soprattutto nei casi di garanzia integrale dello Stato)». L'iperproduzione documentale ha interessato in maniera pressoché generale la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, l'Emilia Romagna, le Marche e la Puglia e sembra non risparmiare alcuna banca. Anzi, secondo i commercialisti, a volte le regole cambiano tra filiale e filiale dello stesso istituto.

Questa eccessiva discrezionalità si sostanzia nella richiesta di dati perfettamente conoscibili (come la visura camerale aggiornata), di bilanci completi di stato patrimoniale e conto economico anche per imprese in contabilità semplificata o addirittura di documenti innovativi come il bilancio 2019 preliminare. Un «grande vulnus di una procedura di accesso al credito, che invece avrebbe dovuto essere, almeno nell'intenzione del legislatore, estremamente semplificata, non essendo subordinata alla valutazione del merito creditizio», a parere di Aidc. Il tutto è condito dalla «tendenza a prendere tempo da parte dei funzionari, con risposte evasive e rimpalli di responsabilità», precisa ancora Ferrari. Alcuni istituti non sanno se potranno erogare fondi, altri richiedono di allegare copia del pagamento di spese delle quali non si capisce l'inerenza come quelle condominiali (e altre banche comunicano a chi vi si reca di non partecipare all'operazione prevista dal decreto 23).

Ma anche quando le pratiche sono completate e regolarmente inoltrate, le risposte delle banche restano secondo professionisti insoddisfacenti: nessuna certezza sui tempi effettivi di erogazione, che possono variare da pochi giorni a settimane. «Da un lato si può in parte comprendere l'attenzione posta dagli istituti di credito nell'erogazione di prestiti solo parzialmente garantiti dallo Stato. Ciò che sicuramente va censurato», rimarca una nota dell'Aidc, «è il comportamento mirato a utilizzare l'eccesso di burocrazia come strumento a copertura della reale intenzione di sostituire affidamenti chirografari con affidamenti garantiti dallo Stato, oppure quello di destinare la liquidità alla clientela primaria per operazioni speculative».

Fonte: Italia Oggi

 

comments powered by Disqus
contanti
top