Paolo Soro

Trust, imposte agevolate se beneficiario è il figlio

Qualora il beneficiario del trust sia il figlio dei disponenti, le imposte di registro, catastale ed ipotecaria sono dovute in misura fissa. Lo ha stabilito la sezione quinta della Commissione tributaria regionale del Lazio.

Qualora il beneficiario del trust sia il figlio dei disponenti, le imposte di registro, catastale ed ipotecaria sono dovute in misura fissa.

Lo ha stabilito la sezione quinta della Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza 1329/2019 depositata in segreteria l'8 marzo 2019.

La vertenza di cui al commento riguarda un avviso di liquidazione con cui le Entrate di Latina rettificavano le imposte versate in sede di autoliquidazione di un trust, coinvolgendo direttamente il notaio rogante.

L'atto era stato stipulato dai genitori del beneficiario in qualità di disponenti, che avevano conferito al trust di cui era beneficiario il figlio, beni patrimoniali di valore complessivo inferiore al milione di euro.

Poiché questo stesso trust aveva finalità successorie, a parere del contribuente (e del notaio rogante) trattandosi di conferimento inferiore al citato importo di un milione di euro, si doveva applicare la non assoggettabilità a tassazione ai sensi dell'articolo 2, comma 49, lettera a) del dl 262/2006.

La Commissione tributaria provinciale di Latina, avendo rilevato un difetto di sottoscrizione dell'atto, aveva accolto il ricorso annullando la liquidazione erariale.

La Commissione tributaria regionale del Lazio, sia pure avvalorando i diversi motivi di merito, ha confermato l'annullamento della pretesa.

«Il trust in questione ha finalità successorie e trattandosi di liberalità inferiore al milione di euro», osservano i giudici regionali capitolini, «trova applicazione la disciplina secondo cui per le operazioni esenti sulle donazioni e successioni l'imposta di registro trova imposizione in misura fissa».

Il collegio regionale aggiunge che, in realtà, tale principio trova applicazione anche in considerazione della sentenza della cassazione tributaria 15469/2018 che, in caso di trust, ha stabilito come non si possa parlare di operazione a carattere patrimoniale ritenendo applicabile l'imposta in misura fissa.

Per quanto riguarda le imposte ipotecarie e catastali, la Commissione regionale ha richiamato la cassazione, che, nella sentenza 975/2018 ha stabilito che queste stesse imposte sono a tassa fissa, perché il trasferimento dal disponente al trustee avviene a titolo gratuito e non determina effetti traslativi.

Fonte: Italia Oggi

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